MILAN, RIPARTI DA QUI: LA RICETTA

MILAN, RIPARTI DA QUI: LA RICETTA

www.qnm.it
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Durante la mia prima esperienza lavorativa ricordo con affetto un tecnico informatico aziendale il quale, ogni qualvolta gli riferivo di un problema al computer, mi rispondeva stizzito “Spegni e riaccendi!”. Tale consiglio faceva supporre che, magicamente, con questa semplice operazione, l’inghippo si sarebbe risolto da solo. Anche nel corso di questa travagliata stagione agonistica avrei spesso preferito addormentarmi (o spegnermi) e risvegliarmi già alla gara successiva. Ovviamente, però, ben presto mi sarei reso conto che i problemi erano ancora lì ad attendermi, inesorabili; esattamente come nel caso di quelli informatici dell’epoca (diffidate dei tecnici che vi rispondono in quel modo…..).E allora quali dovrebbero essere i presupposti per poter confidare in un’annata tendenzialmente migliore dell’attuale:
Adriano Galliani e Silvio Berlusconi, amministratore delegato e presidente del Milan
Silvio Berlusconi e Adriano Galliani – fonte www.gianlucadimarzio.com
CHIAREZZA SOCIETARIA – Nessuno di noi, in questo momento, può sapere come si concluderà la vicenda riguardante la cessione di una quota minoritaria (o maggioritaria) della società Milan. E’ necessario, però, che nelle prossime settimane venga districata, una volta per tutta, quella fitta matassa fatta di annunci, smentite, proclami, bluff, millanterie ecc. E questo vuol dire chiarire chi comanda (parli esso thailandese, cinese o ancora italiano), qual è il nuovo assetto organizzativo e dirigenziale (cercando, magari, di risolvere definitivamente l’incertezza derivante dalla presenza del doppio amministratore delegato), quali gli obiettivi di mercato sia come allenatore che giocatori. Le altre squadre si stanno già muovendo, l’attuale immobilismo rischia di pregiudicare il rendimento anche nella prossima stagione.
Adriano Galliani, AD del Milan (Fonte: calciomercato-milan.it)
Adriano Galliani, AD del Milan (Fonte: calciomercato-milan.it)
DIRETTORE SPORTIVO E MERCATO – A prescindere dall’ingresso di nuovi capitali che, verosimilmente, non permetteranno, comunque, campagne acquisto faraoniche, è necessario che il Milan si doti di un nuovo direttore sportivo che abbia dimostrato di conoscere bene il mercato, soprattutto internazionale: l’obiettivo deve diventare quello di acquistare a poco (che non vuol dire necessariamente a zero), valorizzare, vendere a tanto ed, in tal modo, auto-finanziare le campagne successive. Da troppo tempo non lo facciamo e, chiaramente, Galliani ha dimostrato di non essere l’uomo giusto, non più. I tempi sono cambiati, il Milan è cambiato, non è possibile che solo il management resti immutato.
Pippo Inzaghi, tecnico rossonero (Fonte: www.repubblica.it)
Pippo Inzaghi, tecnico rossonero (Fonte: www.repubblica.it)
ALLENATORE –  L’epoca degli esperimenti è finita. Due fallimenti consecutivi sono più che sufficienti. Si torni a scegliere allenatori veri, d’esperienza, con personalità, con idee tattiche chiare. Preferibilmente uomini che antepongano la concretezza all’idealismo, la sostanza sulla forma, i risultati ai complimenti; per il “calcio-spettacolo” si attendano tempi migliori e casse societarie meno esangui. I profili adatti sono noti da tempo: si agisca presto, si agisca bene.
L'esultanza del Milan (acmilan.com)
L’esultanza del Milan (acmilan.com)
 ROSA DEI GIOCATORI – Al momento l’unico dato certo è che la rosa del Milan è eccessivamente ed inspiegabilmente ampia. Molti contratti non verranno rinnovati (soprattutto a centrocampo e, tra l’altro, quelli più onerosi), alcuni calciatori si cercherà di venderli, altri giocatori attualmente in prestito non verranno riscattati. Al netto di quelli che meritano una riconferma (a parere personale Diego Lopez, Abate, Antonelli, Paletta, Rami, Bonaventura, Poli, Honda, Menez, Suso) e quelli di cui è doveroso il tentativo di rilancio (De Sciglio, El Shaarawy), il Milan riporti subito a casa quegli elementi che hanno dimostrato, purtroppo altrove, di essere giocatori di spessore e talentuosi (Saponara e Niang). Per il resto, largo alle buone idee, chi ce le ha. Il Milan ha bisogno di uomini, prima che di calciatori.Nessuno pensa che la soluzione dei problemi sia né a portata di mano, né immediata; una squadra di calcio è un complicato ingranaggio in cui non tutti gli elementi riescono sempre a co-partecipare al buon funzionamento della macchina; si parta, però, per una volta solo dal buon senso e da un’analisi onesta e vera della realtà. Guardare a quello che eravamo non serve, abbiamo bisogno di futuro. Adesso.Matteo Forner

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