MILAN, RINASCITA A RISCHIO- DA SABELLA A SARRI, LE IPOTESI CHE SPAVENTANO I TIFOSI

MILAN, RINASCITA A RISCHIO- DA SABELLA A SARRI, LE IPOTESI CHE SPAVENTANO I TIFOSI

Vincenzo Montella (fonte foto: www.dongqiudi.com)
Vincenzo Montella (fonte foto: www.dongqiudi.com)
Archiviata anzitempo la stagione sportiva 2014/2015 in casa Milan si inizia a pensare, forse, al futuro. Il primo punto da cui ripartire sembra essere l’allenatore, dato l’ormai certo divorzio con l’attuale titolare della panchina Filippo Inzaghi. La scelta infelice di puntare sull’ex numero 9, dopo l’esperimento Seedorf, non ha di certo portato i frutti sperati. Queste fasi transitorie però, se utilizzate correttamente, possono essere il preludio di una rinascita, come fu per la Juventus del doppio settimo posto.I tanti contratti in scadenza e la possibilità di pianificare la stagione già da ora danno un ampio margine di manovra alla dirigenza di via Aldo Rossi sia per quanto riguarda il potenziamento dell’attuale rosa sia per la scelta del nuovo allenatore.I nomi che circolano per la sostituzione dell’attuale tecnico sono i più disparati, da Conte a Sarri, da Sabella a Mihajlovic, passando per Montella. Tutti però hanno un comune denominatore, che di certo non potrà far piacere ai tifosi: un ingaggio abbordabile, basso. Ben sappiamo però che l’ingaggio rispecchia l’importanza, sotto tutti gli aspetti, dell’allenatore. Prendere un tecnico con il solo obiettivo di pagarlo poco sarebbe quantomeno riduttivo, e con un destino già segnato. Anche lo stesso Sabella, nonostante la vittoria della Copa Libertadores con l’Estudiantes e l’ottimo secondo posto Mondiale alla guida della nazionale Argentina, non rientra sicuramente nel gotha del calcio e nelle preferenze dei sostenitori rossoneri.Il nome nuovo potrebbe essere Sarri, ma attenzione ad un particolare non indifferente: Empoli non è Milano, e le aspettative sono completamente diverse. In questa stagione, anche se il Milan avesse avuto la stessa rosa di giocatori dell’Empoli nessuno a Milano si sarebbe accontentato di un 15esimo posto. Montella, che sta stupendo in positivo in questi 3 anni alla guida della Fiorentina, sembra destinato a sostituire la probabile partenza di Benitez sulla panchina del Napoli. Il sergente di ferro Mihajlovic ha un limite proprio nel suo punto di forza: a Firenze il suo modo di vivere e interpretare il calcio è andato in conflitto con i caratteri presenti nello spogliatoio, portando la squadra ad una deriva pericolosa. Il sogno resta comunque l’attuale tecnico della Nazionale italiana, Antonio Conte.Nome a parte la preoccupazione del tifo rossonero resta: un allenatore deve essere supportato da scelte societarie volte a metterlo nelle migliori condizioni possibili, concetto che a livello pratico si tramuta nell’acquisto di giocatori funzionali al progetto tecnico. Molto spesso negli ultimi anni questo non è successo, e i risultati sono sotto gli occhi di tutti. Questo dovrebbe far riflettere, a prescindere da chi siederà sulla panchina rossonera la prossima stagione.Federico Lena 

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