Milan, quanto era mancato Çalhanoğlu!

Milan, quanto era mancato Çalhanoğlu!

Hakan Çalhanoğlu subito decisivo contro la Roma con un’ora giocata da top player: ora il Milan può realmente iniziare la sua rincorsa Champions

di Redazione

di Valerio Paini

Il peso specifico di un giocatore lo si nota soprattutto in sua assenza, e per il Milan la mancanza di Hakan Çalhanoğlu è stato l’equivalente di un enorme macigno. Il suo ritorno in campo contro la Roma è coinciso con una prestazione di altissimo livello da parta sua e di tutta la squadra, che ha tratto immane beneficio dalla sua presenza.

Il turco infatti è un giocatore capace di moltiplicare esponenzialmente le capacità dei singoli e di tutta la squadra: la fase difensiva è più ordinata e alta e non perde in aggressività con lui in campo, quella offensiva è più equilibrata, visto che senza di lui le responsabilità offensive ricadono tutte su Jesús Suso, e sicuramente più ricca viste le doti tecniche di uno dei più raffinati e complessi giocatori offensivi in circolazione.

I primi a beneficiarne sono proprio Suso, più libero in campo e non più solo nei dialoghi offensivi, e il compagno di fascia Giacomo ‘Jack’ Bonaventura, con il quale si scambia spesso posizione e crea un binomio fluido di difficile lettura per tutti gli avversari. In più c’è da considerare il suo di apporto personale: sempre pronto al sacrificio, si sta dimostrando un grandissimo recuperatore di palloni; intelligente quando c’è da difendere il pallone e far respirare la squadra, e infine geniale quando decide di sfoderare il suo piede e regalare qualche giocata.

Çalhanoğlu però, come dichiarato, non vuole fermarsi qui ed è deciso a migliorare innanzitutto lo score della scorsa stagione (8 gol e 13 assist in 45 presenze in tutte le competizioni), soprattutto nel periodo trascorso con Gennaro Gattuso, vero scopritore del giocatore da quando veste la maglia rossonera. Con lui in panchina infatti il trequartista rossonero ha realizzato 5 gol e 6 assist in Serie A nelle 19 partite giocate, mostrandosi come il giocatore più influente del finale di stagione, capace di trascinare la squadra nei momenti più complicati, come in occasione della partita di ritorno contro l’Arsenal, in Europa League, dove un suo gol strepitoso aveva aperto la strada per una rimonta che poi venne bruscamente interrotta.

La condizione fisica è ancora leggermente precaria ma, una volta ritrovata, insieme all’anno di esperienza sulle spalle e alla continuità, anche nella fiducia, che troverà con Gattuso gli permetteranno di fare ancor più il salto di qualità all’interno della rosa rossonera e mostrarsi come un vero top player. A proposito di grandi giocatori: sapevate chi è quello più pagato nella rosa del Milan? Cliccate qui per la speciale ‘classifica stipendi’!

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