MILAN, QUANTE PERPLESSITA’ SUL NUOVO STADIO. GRANE IN VISTA?

MILAN, QUANTE PERPLESSITA’ SUL NUOVO STADIO. GRANE IN VISTA?

Il progetto del nuovo stadio rossonero -fonte: facebook.com
Il progetto del nuovo stadio rossonero -fonte: facebook.com
Il proverbio dice: “Chi ben comincia è a metà dell’opera”. Beh, se si ascoltasse i vecchi saggi, allora il popolo rossonero dovrebbe davvero iniziare a preoccuparsi. Perchè il progetto del nuovo stadio al Portello, presentato in pompa magna dalla dirigenza rossonera non più tardi di qualche settimana fa, sembra non essere partito con il piede giusto, anzi: ogni giorno esce una nuova grana, come se qualcuno o qualcosa mettesse il bastone tra le ruote ai sogni di gloria del club di via Aldo Rossi.A questo punto si potrebbe cambiare l’altro famoso detto popolare, in uno nuovo: “un problema al giorno, toglie lo stadio di torno”. Sì, perché ogni giorno qualcuno protesta, qualcuno si lamenta, qualcuno dubita. E i tifosi iniziano a mormorare, come se la grande strategia pubblicitaria tanto cara alla famiglia Berlusconi, si stia trasformando in un boomerang sia di immagine che di credibilità.Non solo: nei giorni scorsi i residenti della zona scelta per la costruzione del nuovo impianto, il quartiere Portello di Milano, si è coalizzata in un comitato contro il nuovo stadio, criticando aspramente il Milan per l’idea e soprattutto il progetto. Una zona con pochi parcheggi che, secondo i residenti, potrebbe trasformarsi in una bolgia nelle ore che precedono e seguono ogni gara. Ma le critiche arrivano anche da tifosi e addetti ai lavori, che considerano la capienza dell’impianto proposto, troppo ridotta per la mole di tifosi che il club può generare. Anche il progettista dello Juventus Stadium, Gino Zavanella, ha detto che l’area è piccolina e il Milan avrà difficoltà a realizzare l’opera.Fatto sta che le difficoltà sembrano essere appena iniziate: a tutto questo fa da cornice anche la decisione della Fondazione Fiera sull’assegnazione dell’area, che potrebbe anche slittare al mese di giugno, rallentando di molto l’inizio dei possibili lavori.Ostacoli, piccoli o grandi, ma ostacoli. Non facili da superare. Una bella gatta da pelare, quindi, per Barbara Berlusconi, che ora dovrà davvero dimostrare tutta la sua bravura per far combaciare tutti i tasselli del suo nuovo Milan, sperando che da un giorno all’altro non esca un don Rodrigo a dire “questo stadio non sa da fare”…

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