MILAN, PRIMA DI ACQUISTARE BISOGNA CEDERE

MILAN, PRIMA DI ACQUISTARE BISOGNA CEDERE

Pazzini, attaccante in uscita: al suo posto Kramaric? (fonte foto: www.footballimages.info)
Pazzini, attaccante in uscita: al suo posto Kramaric? (fonte foto: www.footballimages.info)
Mancano ancora circa due mesi alla riapertura del mercato, eppure, sottotraccia, il Milan ha già cominciato a muoversi per regalare ad Inzaghi qualche rinforzo in vista dei prossimi mesi di campionato. Utili, magari, a tentare l’assalto a quel terzo posto non così utopico.Sono tanti i nomi che vengono accostati alla formazione rossonera. Stamattina, per esempio, dalla Spagna, filtrano indiscrezioni secondo le quali Carlo Ancelotti avrebbe aperto ad una partenza di Sami Khedira a gennaio: il regista tedesco rappresenterebbe un’acquisizione di grandissima qualità nello scacchiere tattico milanista, ma i suoi costi proibitivi in termini di ingaggio e di cartellino fanno pensare ad un più probabile approdo a Londra, sponda Arsenal.Proprio il centrocampo è il settore dove il Milan avrebbe maggiormente bisogno di investimenti qualitativi, ed, al contempo, di sfoltimento numerico: attualmente, in rosa ci sono 8 elementi, di cui uno, Giacomo Bonaventura, viene utilizzato in quella zona quasi esclusivamente per necessità ed alla luce della sua grande duttilità. Considerando Nigel De Jong, Andrea Poli, Sulley Muntari (pupillo dell’allenatore) e Riccardo Montolivo, vicino al rientro, intoccabili, la curiosità di tifosi ed addetti ai lavori riguarda il destino di Riccardo Saponara, Michael Essien e Marco Van Ginkel. Dei tre, il ghanese è quello maggiormente sicuro di restare a Milanello: il suo contratto scadrà il prossimo giugno 2015, e tutto lascia presagire che si arrivi alla naturale conclusione dell’accordo. Anche perché Inzaghi lo impiega con discreta soluzione di continuità. Quindi, appaiono inevitabili la partenza in prestito di Saponara (l’Empoli lo riaccoglierebbe a braccia aperte in qualsiasi momento) e l’addio indolore di Van Ginkel, il cui agente ha già manifestato malcontento per lo scarso utilizzo, prima di poter ritoccare in entrata l’organico.In difesa, addirittura, ci sono 10 elementi per 4 maglie: finiti presto nel dimenticatoio Pablo Armero (che non ha mai convinto lo staff tecnico, e potrebbe ritornare subito all’Udinese) e Michelangelo Albertazzi (per lui si cerca una sistemazione tra serie A e B), a gennaio rischiano il ‘taglio’ anche Philippe Mexes, impiegato contro la Sampdoria ma sempre sulla lista indesiderati, e Cristian Zaccardo, mai in campo in primo scorcio di stagione. Soltanto una volta sistemate queste situazioni, il Milan potrà pensare di aggiungere un valido difensore accanto alle sicurezze Alex e Rami, che sia in grado di dare sicuramente di più dei catastrofici Bonera e Zapata. Come Villalba del San Lorenzo de Almagro.Capitolo attacco: nonostante adesso si concretizzi di meno rispetto ad inizio campionato, è il settore dove la squadra necessiterebbe di meno stravolgimenti possibili. Però, già si parla dell’accordo raggiunto con Suso, esterno spagnolo del Liverpool, e di trattative per un ritorno di Adel Taarabt in rossonero. Se ne deduce che Mbaye Niang non è poi così sicuro di restare a Milanello sino a giugno. Questione spinosa quella relativa all’insofferenza dimostrata da Giampaolo Pazzini e famiglia: il Milan vorrebbe tenerlo, anche perché si tratta dell’unica punta centrale in organico dopo Fernando Torres, ma, effettivamente, il ‘Pazzo’ sta giocando con il contagocce e, a 30 anni, è anche legittimo poter ambire ad un posto da titolare in qualsiasi altro club d’Italia o d’Europa. Dovesse salutare la compagnia, pronto l’assalto a Andrej Kramaric, 23enne attaccante del Rijeka e della Nazionale croata: valore stimato, 4,5 milioni (fonte Transfermarkt), scadenza contrattuale 30 giugno 2015 e tanti, tantissimi margini di miglioramento.Daniele Triolo

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