MILAN: POCHI ACUTI, QUALCHE DISTRAZIONE E UN CENTROCAMPO DA RIVEDERE

MILAN: POCHI ACUTI, QUALCHE DISTRAZIONE E UN CENTROCAMPO DA RIVEDERE

Sinisa Mihajlovic
Sinisa Mihajlovic, tecnico del Milan (fonte foto: acmilan.com)
Si chiude con una sconfitta la trasferta in terra francese del Milan. Il Lione, molto più avanti nella preparazione e atteso al primo impegno ufficiale dell’anno già il 1° agosto, era un avversario ostico e il Milan, in versione sperimentale, ha messo in mostra tutti i suoi limiti attuali. I rossoneri, al netto di un pesante lavoro atletico che ha reso la squadra imballata, hanno messo in mostra molte carenze sul piano del gioco, pochissimi gli spunti buoni, le azioni concrete imbastite, ancora meno quelle nate a centrocampo dove Bertolacci non è parso (ancora) a suo agio. L’ex genoano non è stato comunque l’unico in difficoltà e anche i suoi compagni di reparto non hanno certo spiccato per brillantezza. Si salva Andrea Poli, al terzo gol in altrettante partite, Andrea è sembrato uno dei più in forma e gol a parte ha garantito tanta sostanza.Davanti la situazione è parsa molto migliore, Niang è sempre propositivo e carico a mille, ma sotto porta sbaglia troppo, mentre Suso, nell’inedito ruolo di seconda punta ha faticato moltissimo, non riuscendo a trovare la giusta collocazione in campo. Il suo sostituto, Cerci, non ha fatto poi meglio. Le note migliori arrivano invece dalla difesa che nel complesso è parsa registrata e ha messo in mostra le buone prestazioni dei giovani Calabria, migliore in campo, e Ely. Bene anche Diego Lopez, autore di svariate parate importanti, così come il giovanissimo Donnarumma, bravissimo in uscita su Lacazette nel finale di partita. Non è però tutto oro quel che luccica, sul secondo gol la retroguardia rossonera si è fatta cogliere, ancora una volta, impreparata. Dispiace constare come, ancora una volta, l’errore più grave di Zaccardo, giocatore che in questi anni di Milan ha fatto poco per essere amato dai tifosi.Nel complesso i tifosi del Milan non dovrebbero preoccuparsi troppo, la strada è ancora molto lunga e il test di Lione lancia qualche campanello d’allarme, soprattutto sul fronte mentale viste anche le difficoltà dopo il primo gol subito, ma è bene ricordare che siamo solamente al 18 luglio e che la formazione scesa in campo aveva tante riserve, giocatori imballati per il duro lavoro di Milanello e diverse assenze pesanti.

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