MILAN, LA METAMORFOSI TATTICA DI MENEZ SECONDO INZAGHI

MILAN, LA METAMORFOSI TATTICA DI MENEZ SECONDO INZAGHI

Jeremy Menez (fonte foto: www.tuttomercatoweb.com)
Jeremy Menez (fonte foto: www.tuttomercatoweb.com)
Si parte dalla Spagna. Da Ibiza per la precisione, con l’incontro tra Jeremy Menez e Filippo Inzaghi. Una chiacchierata basta e avanza: il francese viene convinto, Milano è la scelta. L’estate è un sali scendi fatto di spunti importanti, ma anche acciacchi fisici. Alla prima però, contro la Lazio, è Jeremy-show, e lo stesso vale la settimana dopo, dove a Parma mette in piedi uno spettacolo che produce una doppietta, con anche il tacco magico. Poi, l’ex PSG si è leggermente spento, ma per Inzaghi  ancora fondamentale.Eh sì, perchè il ragazzo criticato visto alla Roma è estremamente duttile. Nei giorni dell’incontro di Ibiza si era pensato a lui come possibile esterno destro, con El Shaarawy a sinistra ed in mezzo uno tra Balotelli e Pazzini (poi diventato Torres).Successivamente, il ruolo a lui adatto divenne il trequartista, vista la crescita di Honda nel pre-stagione. La cessione dell’ex Inter, l’infortunio di Pazzini e l’arrivo tardivo del Nino constrinsero però Inzaghi a puntare subito su Menez come punta centrale, in stile falso nueve. Le sfide contro biancocelesti e ducali convinsero il mister: Jeremy avrebbe sempre giocato lì.E la conferma è arrivata anche ieri in conferenza stampa, quando Inzaghi ha ribadito: “Menez non è un esterno. E’ una prima punta che può fare anche l’esterno”. Torres e Pazzini sono avvisati…

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