MILAN – INTER, LA FLOP 3 ROSSONERA

MILAN – INTER, LA FLOP 3 ROSSONERA

Andrea Bertolacci
Andrea Bertolacci a Casa Milan (acmilan.com)

Il primo derby della stagione è andato in archivio: per quanto possa contare, lo ha vinto il Milan, per 1-0, grazie ad una prodezza di Philippe Mexés sugli sviluppi di un calcio d’angolo battuto da Giacomo Bonaventura. Dopo la ‘Top 3’ di giornata, che ha premiato Keisuke Honda, Carlos Bacca e lo stesso Mexés, ecco a voi la ‘Flop 3’ dei giocatori schierati al ‘Longgang Stadium’ di Shenzhen da Siniša Mihajlović.

3) Andrea Bertolacci. Sul 24enne centrocampista romano, inutile nasconderlo, ci sono molteplici aspettative. Soprattutto perché, malgrado il suo innegabile valore, testimoniato dal super campionato passato al Genoa (6 reti e 7 assist), è stato forse pagato una cifra troppo alta. Pesano, quindi, sulle sue prime uscite stagionali, quei 20 milioni cash versati da Adriano Galliani allo scaltro Walter Sabatini, suo collega giallorosso. Contro l’Inter, Bertolacci è apparso in netto ritardo di condizione, ed ancora avulso sia dal vivo del gioco che dagli schemi di Mihajlović: per lui, 45′ di dubbi e perplessità che, probabilmente, verranno spazzate via non appena il fiato ed il fisico viaggeranno di pari passo con il cervello.

2) Alessandro Matri. Le cronache di mercato raccontano che, nei giorni scorsi, il Milan abbia respinto una buona proposta per lui, giunta da una compagine di Premier League ancora da identificare, perché l’allenatore intende prima valutare la sua utilità al nuovo corso rossonero. Di certo, quest’oggi l’attaccante lodigiano non ha convinto: lento, compassato, fisicamente ancora non pronto d’accordo ma, davanti, c’erano riserve e Primavera nerazzurri. Cosa farà quando si troverà ad affrontarne i titolari? Prova spesso il duetto con il compagno d’attacco odierno, M’baye Niang, ma i due non si trovano quasi mai. Qualora arrivasse Ibrahimović, per Matri si chiuderebbero tutti gli spazi. Fossimo nella società, faremmo una telefonatina in Inghilterra. Così, tanto per scrupolo. Oppure, vedere se Massimo Ferrero, dopo aver ceduto Stefano Okaka all’Anderlecht, sia ancora intenzionato a vestirlo di blucerchiato.

1) Antonio Nocerino. Il prode Antonio, rientrato alla base dopo il doppio prestito dell’anno passato (Torino prima, e Parma poi), ha rifiutato un mese fa l’Atalanta, dove sarebbe potuto andare a giocare titolare, nello scambio che il Milan aveva imbastito per prendere Daniele Baselli. Questo perché il centrocampista campano, sul cui impegno per la maglia non si discute, ha fermamente intenzione di convincere il nuovo tecnico a tenerlo a Milanello come elemento utile alla causa. Sul terreno di gioco di Shenzhen, nell’amichevole derby meneghino, Nocerino corre poco, male e si fa notare, dopo un secondo tempo decisamente anonimo, soltanto per l’entrataccia che mette a rischio il ginocchio di Kondogbia, con il quale, poi, scalcia fino a guadagnarsi il cartellino rosso al minuto 87. Siamo sicuri che sia il modo migliore per tenersi stretta la maglia numero 22 del Milan?

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