MILAN: I NUMERI DI UN DISASTRO

MILAN: I NUMERI DI UN DISASTRO

Filippo Inzaghi, allenatore Milan
Filippo Inzaghi (fonte foto: www.giornalettismo.com)
La stagione disastrosa del Milan, oltre che dalla mancanza di gioco e dalle prestazioni spesso imbarazzanti, viene certificata in pieno anche dai numeri. Già i numeri, anche se da molti definiti freddi, non mentono mai e possono essere applicati anche ad uno sport spesso irrazionale come il Calcio. Analizzando la stagione rossonera non c’è che l’imbarazzo della scelta: 35 è il misero bottino di punti messo insieme dopo 27 partite con la media punti che non riesce a raggiungere l’1.3; con questo ritmo il Milan finirebbe il campionato a quota 49 con tanti saluti sia alla zona Europa League ma molto probabilmente anche alla side A della classifica.Il Milan si trova infatti nel limbo della metà classifica e, curiosamente, ha lo stesso distacco sia dal tanto agognato terzo posto sia dal terzultimo che vorrebbe dire retrocessione: 14 sono i punti che separano la squadra di Inzaghi dalla Lazio e sempre 14 sono i punti di vantaggio sul Cagliari che proprio sabato sera farà visita al povero Diavolo di questo 2015. Se nella prima parte di campionato qualcosa di buono si era intravisto, il tracollo è arrivato con il nuovo anno: 10 punti in 11 partite è il misero bottino messo insieme dal Milan che sta quindi marciando ad un ritmo da retrocessione; ancora più impietosi sono i confronti con le dirette concorrenti: prima di Natale, infatti, il Milan si trovava a soli 2 punti da Lazio, Sampdoria e Napoli, il che significa che nelle ultime 11 gare i biancocelesti hanno collezionato ben 12 punti in più.A questo proposito entra in gioco un altro numero fondamentale, il 21: non stiamo parlando del numero che fu di Andrea Pirlo ma, purtroppo, dei punti persi in questo campionato a causa di rimonte. Facendo due conti sarebbe stato sufficiente perderne poco meno della metà per essere in piena corsa per l’Europa League e giocarsi le proprie chanches in chiave Champion’s. League. Questo è il dato più impietoso che fotografa in pieno anche i difetti strutturali e gli equivoci della squadra: il Milan da il meglio di se nelle ripartenze, il Milan fa fatica a sbloccare il risultato contro squadra che si chiudono erano gli slogan che si sentivano qua e la durante i primi mesi sottovalutando i segnali che il campo iniziava a manifestare; già da tempo, infatti, ci eravamo accorti che i problemi stavano altrove e più precisamente nella gestione delle partite e del risultato e le recenti rimonte subite da Empoli, Verona e Fiorentina ne sono l’ennesimo esempio.Rimonta spesso collima con sconfitta e, di conseguenza, con i gol subiti: anche su questo i numeri non lasciano scampo ai rossoneri: 34 sono infatti i gol subiti (media di 1.26 a partita) nonostante Diego Lopez sia stato spesso, a detta di tutti, tra i migliori in campo; di questi gol ben 9 sono arrivati di testa (gli ultimi due lunedi sera) e ciò dimostra l’incapacità di Inzaghi e del suo staff di porre rimedio ad un difetto che si era manifestato già nelle prime giornate di campionato. Naturalmente, la diretta conseguenza di tutti questi gol subiti, sono le 8 sconfitte collezionate fin’ora: in pratica ogni 3 weekend i tifosi rossoneri hanno dovuto mandar giù l’amaro calice della sconfitta a fronte delle altrettante vittorie, troppo poche per una squadra che, nonostante tutto, si chiama Milan. Per chi invece volesse trovare uno spunto positivo, proviamo a dare un significato positivo a questi numeri: 14 – 21 – 34 potrebbe essere un bel terno secco da giocare sulla ruota di Milano…chissà che magari a qualcuno possano portare un po’ di fortuna mitigando le delusioni calcistiche.Gaetano De Pippo

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