MILAN GIA’ ATTIVO SUL MERCATO, MA CHI STA DETTANDO LA LINEA?

MILAN GIA’ ATTIVO SUL MERCATO, MA CHI STA DETTANDO LA LINEA?

Adriano Galliani e Silvio Berlusconi
Adriano Galliani e Silvio Berlusconi (fonte foto: TACCA/INFOPHOTO)
Il Milan che si muove a Maggio sul mercato fa notizia, ancora di più senza l’ufficializzazione del nuovo allenatore. Dietro ai rumors ci deve essere qualcuno che in sintonia con l’Amministratore Delegato tesse la tela delle trattative, qualcuno che espone la propria filosofia di gioco e che crea le basi per la pianificazione della squadra. Essendo già in ritardo rispetto agli altri club i dirigenti devono avere per forza bene in testa chi sarà al timone di un gruppo bisognoso di qualcuno capace di gestire uno spogliatoio apparso troppo debole e di ridare un gioco a una squadra in un inesorabile processo involutivo.A centrocampo le trattative con Bertolacci, ancora in comproprietà con la Roma, Josè Mauri gioiellino del Parma e le piste Valdifiori e Baselli sembrano sposare la linea verde e italiana ma che contrastano con il profilo ad esempio di Suarez dell’ Atletico Madrid. Anche la difesa è da puntellare, tra addii e mancati rinnovi ci sarà una piccola rivoluzione magari pescando qualche giovane di prospettiva da affiancare a qualche campione affermato. In attacco sembra puntare forte su Mandzukic con il viaggio di Galliani a Madrid che testimonierebbe l’apprezzamento per il bomber croato. Tutti questi nomi rispondono a due moduli ad hoc, il 4-3-3 o al massimo il 3-5-2.Semplice equazione. Giocatori funzionali + uno dei due moduli = Mister X. Tutti gli indizi portano all’attuale tecnico della Fiorentina Vincenzo Montella, stimato dalla dirigenza, in rotta con il proprio club e amante proprio di quei due sistemi di gioco. Ad avvalorare questa tesi anche il fatto che il tecnico napoletano predilige centrocampisti di qualità rispetto a quelli di quantità.Capitolo attaccante. Il Milan è sulle tracce di un bomber da doppia cifra che partecipi alla manovra ma che sia anche una presenza pesante in area di rigore. In pratica l’alter ego di Gomez, sperando in ben altri risultati. La variabile può essere il cambio di modulo e cioè un 3-5-2 con una difesa a tre mai apprezzata appieno ad Arcore fin dai tempi di Zaccheroni con l’inserimento di laterali forti tipo Darmian, altro ex rossonero che piace parecchio e sicuro partente da Torino. E se in extremis Mister X fosse Antonio Conte? Cambiando l’ordine degli addendi il risultato non cambia. In fondo è solo una semplice equazione.Davide Benericetti

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