MILAN, GALLIANI: UN MERCATO DA 7 IN PAGELLA

MILAN, GALLIANI: UN MERCATO DA 7 IN PAGELLA

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Adriano Galliani, AD del Milan (Fonte: www.sportmain.it)
Adriano Galliani, AD del Milan (Fonte: www.sportmain.it)
L’amministratore delegato del Milan Adriano Galliani (carica in coabitazione con Barbara Berlusconi) è stato criticato duramente al Meazza durante i quarti di Coppa Italia con la Lazio da ampi settori dello stadio ma, a conclusione del calciomercato di riparazione, possiamo dire che le critiche sono state in parte giuste ed in parte un po’ pesanti.I rinforzi ci sono stati, la società ha seguito la linea “azzurra” avendo acquistato solo giocatori italiani che orbitano o hanno orbitato nel giro della Nazionale: Cerci, Bocchetti, Destro, Antonelli, Paletta, con il solo straniero Suso, peraltro spagnolo e quindi comunitario.Il voto che diamo al mercato della società rossonera? Un 7 in pagella, perché la difesa si è rinforzata con tre buoni innesti: Bocchetti può giocare sia come centrale che come esterno, Antonelli è un buon difensore di fascia sinistra e può giocare al posto dell’infortunato De Sciglio, Paletta è un discreto difensore centrale, utile alla causa milanista che ha subìto molti gol sui calci piazzati.In attacco è stato preso in prestito Cerci che è vero che ha avuto difficoltà di ambientamento all’Atletico Madrid ma rimane un buon giocatore; il migliore acquisto è stata Destro, giovane attaccante di qualità che in prospettiva può diventare un grande campione, che ha portato entusiasmo attorno alla squadra.Una critica che si può rivolgere al mercato di riparazione milanista riguarda il centrocampo – di cui pochi parlano – che avrebbe avuto bisogno di un giocatore di qualità, dato che il Milan in questa parte del campo ha fatto incetta di giocatori di quantità che – volendo adoperare una metafora -prediligono la “spada” al “fioretto”.Il Milan è in crisi, non crediamo che la vittoria contro il Parma (ormai in B) abbia risolto tutti i problemi, ma le responsabilità di una stagione fin qui non esaltante sono da distribuire equamente tra società, tecnico e giocatori, è ingiusto addebitare tutte le responsabilità a Galliani che ha le sue colpe, ma non è l’unico artefice delle disgrazie rossonere.La stagione non è finita, siamo ancora all’inizio del girone di ritorno ed il tifoso del Milan può ben sperare per un finale di stagione migliore rispetto a quanto visto finora, Galliani ha lavorato bene e tutti coloro che appartengono al “mondo Milan” si augurano che ora il campo dia risposte positive.

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