MILAN, FUORI HONDA NEL DERBY?

MILAN, FUORI HONDA NEL DERBY?

Keisuke Honda (fontee foto: id.olahraga.yahoo.com)
Keisuke Honda (fontee foto: id.olahraga.yahoo.com)
Da oggetto misterioso a titolare indiscusso. Sei gol all’attivo, in undici gare, ne fanno il capocannoniere della squadra. Keisuke Honda è sicuramente la nota più lieta di questo primo scorcio di campionato. In pochi avrebbero scommesso sulla metamorfosi del giapponese, dopo le deludenti prestazioni della passata stagione. Buona parte della critica e degli addetti ai lavori l’aveva bollato, troppo frettolosamente, come un giocatore abulico, lento e prevedibile, assolutamente inadeguato al calcio italiano. Un brocco o giù di lì, da sbolognare il prima possibile.E invece ecco che il bruco mogio e stinto si trasforma, come d’incanto, in una vivace e variopinta farfalla, che svolazza sulla fascia destra incantando. Almeno fino alla partita di Verona: Honda sigla una doppietta, sciorina numeri d’alta scuola, trascina il Milan alla vittoria. E’ il migliore in campo. Poi il calo, che ci può stare. Nello sciagurato tonfo casalingo col Palermo non brilla, al pari dei suoi compagni, e nella trasferta di Marassi non fa molto meglio, nonostante la squadra appaia in crescita. Ormai è evidente: il samurai biondo avrebbe bisogno di tirare il fiato, per ritrovare smalto e brillantezza. Ma gli impegni con la Nazionale non glielo consentono. Dalla Terra del Sol Levante, tuttavia, giungono segnali confortanti. Honda gioca 90 minuti con l’Honduras, segna e fa segnare, e non è finita, perché anche contro l’Australia si ripete con una grande prestazione e un assist. E’ lecito perciò domandarsi in quali condizioni si presenterà Honda a Milanello e se sarà pronto per il derby. Inzaghi lo schiererà ancora titolare, per la dodicesima volta consecutiva, nella partita più sentita dalla tifoseria? Al momento tutto sembra propendere verso una risposta positiva al quesito: i precedenti, che vogliono il giapponese sempre in campo anche dopo gli impegni con la sua Nazionale; l’assenza in organico di una valida alternativa (Menez non gioca volentieri a destra e Niang sarebbe un azzardo, soprattutto in una sfida delicatissima come la stracittadina), il forfait probabile di De Jong che porterà, verosimilmente, Bonaventura ad agire da mezzala, restringendo così ulteriormente le possibilità di scelta nello schieramento dei tre davanti. La sensazione, insomma, è che difficilmente Inzaghi si priverà dell’apporto prezioso del giapponese. Nonostante tutto.Giuseppe Morrone

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy