MILAN, ESPERIMENTO-TREQUARTISTA RIUSCITO. E’ IL MODULO GIUSTO?

MILAN, ESPERIMENTO-TREQUARTISTA RIUSCITO. E’ IL MODULO GIUSTO?

L'esultanza di Jack Bonaventura (acmilan.com)
L’esultanza di Jack Bonaventura (acmilan.com)
Il trequartista torna di moda in Casa Milan: dopo tre anni di esilio del ruolo tanto caro alla squadra rossonera, il Milan ha riproposto ieri il modulo che ha dato inizio all’epopea ancelottiana e che ha visto alternarsi negli anni duemila di campioni del calibro di Rui Costa, Rivaldo, Kakà, Seedorf e il primo Robinho. Dopo l’eclisse del trequartista atipico Boateng, in casa Milan si è virati su moduli più spregiudicati come il 4-3-3 e il 4-2-3-1. Due moduli che non sono molto nel DNA rossonero, ma che hanno portato il Milan a ottimi risultati, senza considerare la stagione scorsa, chiusa fuori dall’Europa. Dopo vari tentativi, ieri Filippo Inzaghi ha voluto riproporre il modulo del suo mentore Ancelotti, ottenendo buone risposte dalla squadra: i rossoneri hanno sofferto meno del solito, anche se contro una squadra in lotta per non retrocedere.MIGLIORAMENTI EVIDENTI, MA IL GIOCO LATITA – Il Cesena non è la Juventus, ma dopo la grande sofferenza interna contro l’Empoli i passi in avanti ci sono stati: il centrocampo a tre, seppur non molto fluido e solido, ha dato sicurezza extra alla difesa rossonera, che dopo diversi turni è tornata a non subire reti a San Siro. In generale, seppur il gioco sia ancora latitante, i rossoneri hanno dato per la prima volta l’impressione di non soffrire eccessivamente l’avversario: seppur lasciando in mano il pallino del gioco ai romagnoli, il Milan non ha mai perso le redini del match, rendendosi velenosi in contropiede e sfiorando più volte la rete del 2-0. Il 4-3-1-2 potrà poi dare una seconda vita a giocatori che, in un modo o nell’altro erano sacrificati sugli esterni: è il caso di Bonaventura e Honda, che nascono trequartisti ma che per fare necessità virtù agivano sulle fasce. Jack ieri ha fatto faville, lasciando a riposo il numero 10 rossonero, che però avrà occasione di impressionare nel suo ruolo naturale. Chi invece non gode è Alessio Cerci, che ama agire sugli esterni o al massimo come seconda punta in un 4-4-2 in linea. Purtroppo per lui, il Milan deve trovare la formula per uscire dal guado: sicuramente, però, ci sarà spazio anche per lui nello schieramento di Mister Inzaghi. 

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