MILAN, ERRARE E’ UMANO: NON SEMPRE LE SCONFITTE SONO NEGATIVE

MILAN, ERRARE E’ UMANO: NON SEMPRE LE SCONFITTE SONO NEGATIVE

mondomisterioso.it
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Errare è umano, perseverare è diabolico. Sembrerebbe un proverbio giusto per il Milan, ma in questo caso è meglio non essere diabolici, anzi, è meglio imparare dagli errori. La partita di ieri sera contro la Juventus, deve essere d’esempio, per tutti. Il Milan è ancora una squadra acerba, deve crescere, in ogni reparto, deve ancora capire bene dove può arrivare. Esempi di gioventù sono i troppi goal presi e l’eccessiva paura caratteriale nell’affrontare la Juventus super decorata e super vincitrice degli ultimi anni. Ma non è tutto negativo. L’entusiasmo c’è, è tangibile, la forza mentale di Inzaghi sta risollevando ogni ambito della società, dalla presidenza ai tifosi, ma per acquisire convinzione nei propri mezzi ci vuole tempo. E anche buoni risultati, che non guastano mai. Forse ora ad Empoli ci saranno cambiamenti, forse ci sarà Torres dal primo minuto, forse anche Pazzini. Ciò non toglie che il Milan, secondo le intenzioni di Inzaghi, non deve tanto badare ai nomi di chi va in campo, ma all’atteggiamento, all’attenzione, al lavoro per se stessi ma soprattutto per gli altri. E forse in questo che Inzaghi possa diventare un buon mix di Conte e di Sacchi. Qundi ben venga una sconfitta con la Juventus se poi con l’Empoli la lezione risulterà studiata e messa in pratica bene, se si tornerà a non aver paura dell’avversario, ma a dare la sensazione di poter colpire in ogni momento. Questo deve essere chiaro a chi affronterà il Milan quest’anno: il Milan può colpire e far male a chiunque. Diventando grande nel più breve tempo possibile, per tornare come dice il presidente “ai livelli che ci competono”.

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