MILAN, EMPOLI E LE PALLE INATTIVE

MILAN, EMPOLI E LE PALLE INATTIVE

Difesa rossonera in ginocchio (fonte: zimbio.com)
Difesa rossonera in ginocchio (fonte: zimbio.com)
Il Milan è pronto a lasciarsi alle spalle la sconfitta dello Stadium e a ripartire: le prossime quattro gare di campionato impongono ai rossoneri di infilare una striscia di vittorie per continuare a inseguire la qualificazione all’Europa League e dare uno scossone alla classifica. Per farlo è fondamentale superare il primo ostacolo di questa serie: a San Siro arriva l’Empoli, squadra da non sottovalutare.Inzaghi non intende sottostimare soprattutto la pericolosità dei toscani sulle palle inattive: i ragazzi di Sarri finora hanno realizzato ben 10 reti in Serie A. L’Empoli d’altronde può contare sulla grande inventiva del proprio Mister proprio sui calci piazzati: gli schemi proposti infatti sono tanti, diversi e sempre efficaci, un’arma che dà agli azzurri una vera e propria marcia in più. Superpippo è memore anche della gara d’andata: al Castellani i rossoneri finirono sotto 2-0 subendo le due reti proprio su palla inattiva, per poi recuperare con l’unico gol in Serie A di Torres e Honda; Tonelli e Pucciarelli infilarono Abbiati rispettivamente da calcio d’angolo e con uno schema a sorpresa su punizione dal limite. All’epoca si trattava dei primi gol subiti da fermo, una situazione che all’epoca non pareva preoccupare, ma ora tutto è diverso.Già, perché l’ottima vena realizzativa dell’Empoli da calcio piazzato fa tremare San Siro anche per la pessima attitudine difensiva del Milan su questo tipo di situazioni. Ultima in ordine cronologico si veda la rete di Bonucci nella sconfitta contro la Juventus: mischia su calcio d’angolo, marcature saltate troppo facilmente e così il difensore bianconero ha potuto realizzare indisturbato da due passi. Il Diavolo continua a lavorare per cercare di risolvere questo problema insito nel DNA rossonero degli ultimi anni, ma è ben lontano dal trovare una soluzione efficace: Inzaghi ha ammesso che a Milanello le hanno provate tutte, senza ottenere alcun risultato. Bisogna operare non solo da un punto di vista tattico, ma anche sulla testa dei giocatori: difficile pensare che a febbraio si possa ancora parlare di caos nei movimenti e nei meccanismi, più realistico parlare di errori individuali e di disattenzione.Coincidenza curiosa poi per quanto riguarda la sfida di domenica contro l’Empoli: se i toscani hanno realizzato 10 reti da palla inattiva, il Milan ne ha subiti proprio lo stesso numero da fermo. Solo numeri, ma sugli spalti non si risparmieranno gli scongiuri.

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