MILAN, EL SHAARAWY AL MONACO: CHI HA FATTO L’AFFARE?

MILAN, EL SHAARAWY AL MONACO: CHI HA FATTO L’AFFARE?

Stephan El Shaarawy (fonte foto: www.sporth24.it)
Stephan El Shaarawy (fonte foto: www.sporth24.it)
A chi conviene veramente la cessione di Stephan El Shaarawy? È questo il dubbio amletico che da ormai due giorni sta attanagliando i tifosi rossoneri e gran parte degli addetti ai lavori.Comunque la si voglia vedere, la cessione di un giovane di 23 anni, definito da tutti un ragazzo prodigio, è comunque destinata a far discutere e, come spesso accade nel mondo del calcio, le discussioni continueranno durante il corso della stagione a seconda del rendimento del giocatore con la sua nuova maglia.Il lato oggettivo della vicenda parla di un giocatore che negli ultimi anni, per problemi diversi, ha passato più tempo in infermeria o in tribuna che sul campo e la Società è stata più volte sul punto di cederlo ma le trattative per motivi diversi non sono mai andate in porto e con soddisfazione, più o meno reciproca, si ripartiva sempre puntando sul rilancio del giocatore. Dal punto di vista tecnico il ragazzo non si discute ma il suo ruolo mal si sposava con l’idea di gioco del nuovo tecnico Mihajlovic e, di conseguenza, la sua stagione in rossonero non sembrava partire sotto una buona stella;  considerati anche gli arrivi di Bacca e Luiz Adriano ed il sogno Ibrahimovic, Stephan, messa da parte la provocazione del Presidente su un possibile ruolo da mezz’ala, ha accettato al volo una nuova proposta arrivatagli da un allenatore, Jardim, che gli ha promesso una maglia da titolare: “vado dove mi vogliono veramente” ha sussurrato Stephan lasciando Milanello con un pizzico di amarezza visto il deteriorarsi del suo rapporto con il Milan. Dal punto di vista personale, El Shaarawy, ha sicuramente fatto l’affare in quanto potrà rilanciarsi in una squadra che punta sui giovani e che, pur giocando in un contesto con meno pressione, può comunque esibirsi nella vetrina internazionale della Champion’s League; non va tralasciata nemmeno la questione economica in quanto il giocatore è stato comunque gratificato da un contratto quinquennale da 3 milioni netti l’anno.Ed il Milan? Anche qui le versioni sono contrastanti: dal punto di vista tecnico per la Società rossonera si tratta di una mezza sconfitta in quanto, a parole, il la Società ha sempre considerato il ragazzo come il talento più cristallino su cui puntare; nei fatti, invece, è già qualche sessione di mercato che si cerca di cedere il giocatore che ultimamente, è uscito dal cuore di Berlusconi, è stato scaricato da Galliani ed è rimasto indifferente al nuovo tecnico. Sicuramente l’affare sembra essere stato fatto dal punto di vista economico e di bilancio: facendo due conti, se le cifre della cessione (18 milioni complessive) dovessero venir confermate, il Milan iscriverebbe a bilancio una plusvalenza di circa 9,6 milioni a cui andranno ad aggiungersi circa 4,8 milioni relativi al risparmio sull’ingaggio lordo del giocatore ed altri 2,8 milioni in quanto la Società non dovrà più registrare a bilancio altri ammortamenti. L’impatto sul bilancio 2015 sarebbe quindi di circa 17,2 milioni. Tutto vero ma anche qui i più scettici iniziano a domandarsi il perché un giocatore di soli 23 anni sia ceduto per meno di 20 milioni (tra l’altro con pagamenti subordinati e dilazionati) quando invece in tutte le trattative in entrata il Milan stesso è stato costretto a pagare molto caro ogni suo acquisto; inoltre, se come è stato detto ora i soldi ci sono, 9,6 milioni di plusvalenza fanno davvero la differenza?Resta comunque l’amarezza nel constatare che per diversi motivi quello che era un ragazzo prodigio si è trasformato in una fastidiosa plusvalenza da sbolognare il prima possibile, come restano aperti diversi interrogativi che solamente il verdetto del campo potrà dipanare completamente. Nel mentre non ci rimane da un lato di augurare buona fortuna a Stephan per la nuova avventura e dall’altro sperare che molti di questi dubbi possano essere presto affievoliti dal sogno ricorrente dell’estate rossonera, sempre lui, Zlatan Ibrahimovic.Gaetano De Pippo

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