MILAN, E SE INZAGHI RESTASSE…

MILAN, E SE INZAGHI RESTASSE…

Federica Di Bartolomeo (fonte foto: pianetamilan.it)
Federica Di Bartolomeo (fonte foto: pianetamilan.it)
Dopo tre mesi bui, in casa Milan torna a splendere il sole. La pausa per le Nazionali ha fatto bene ai rossoneri: è ancora presto per parlare di rinascita, ma sembra che i prodromi ci siano. Troppi i punti sprecati tra gennaio e marzo, quando il Milan ha cambiato faccia gettando al vento tutti gli obiettivi stagionali. Un digiuno in trasferta che andava avanti da tanto tempo, l’ultima vittoria lontana dalle mura amiche era stata quella di Verona del 19 ottobre, seguita poi da soli pareggi e sconfitte. Al Barbera una prova di orgoglio e carattere ha regalato i tre punti alla squadra di Inzaghi, nonostante i limiti di gioco comunque evidenti. A questo punto della stagione contano, però, più che mai i risultati e il Milan sabato ha dimostrato di essere ancora in grado di subire e rialzarsi, il pareggio di Dybala a poco più di quindici minuti dalla fine non ha fermato, infatti, i rossoneri, che con il solito Menez si sono ripresi la partita.E quell’Inzaghi che corre ad abbracciare il n.7 francese, si commenta da solo. Ci crede infatti il tecnico piacentino, pronto a riconquistare tutti da qui alla fine, perché se fino a tre settimane fa l’addio era certo, ora forse qualche minima speranza c’è. Si tratterebbe sempre di una soluzione momentanea, confermandolo per un altro anno alla guida del Milan in attesa che si liberi Antonio Conte, sogno ormai non più segreto sia del patron Berlusconi che di acquirenti vari ed eventuali. Non tutti i mali verrebbero per nuocere, Inzaghi ormai conosce la squadra e con gli innesti giusti potrebbe lavorare meglio nella prossima stagione, il Milan eviterebbe invece un terzo contratto, dato che sulle casse rossonere grava ancora Seedorf.E quindi se Inzaghi dovesse restare, la società si impegnerà a fornirgli una rosa più competitiva. Fatta eccezione per Poli, Bonaventura e Montolivo, il centrocampo sarà rimesso completamente a nuovo, verso l’addio, infatti sia la coppia di ghanesi che quella di olandesi. È proprio il centrocampo, infatti, il reparto maggiormente in difficoltà, pochi i palloni che arrivano in avanti, troppi invece quelli che si lasciano passare. La qualità se c’è non si vede e ritmi sono lenti, servirebbero giocatori in grado di far girar palla, di scandire i tempi giusti e di rifornire il reparto offensivo. In attesa dell’apertura del mercato quindi, si prepara già la lista, in cima Baselli, Valdifiori e Bertolacci, sempre per la teoria giovani e italiani.

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