MILAN, COSA FAI ADESSO CON MEXES?

MILAN, COSA FAI ADESSO CON MEXES?

Philippe Mexes, difensore centrale rossonero (fonte foto: www.goal.com)
Philippe Mexes, difensore centrale rossonero (fonte foto: www.goal.com)
Milan-Parma, Juventus-Milan, Milan-Empoli ed infine, domenica scorsa, Milan-Cesena: queste le quattro partite che, per la sacrosanta squalifica inflittagli dal Giudice Sportivo, Philippe Mexes è stato costretto a guardare talvolta dalla tribuna di San Siro, talvolta dal comodo divano della propria abitazione. Da quella folle serata di sabato 24 gennaio, quando, nel nervoso, concitato finale di Lazio-Milan tentò di strangolare Stefano Mauri, è passato un mese esatto: un mese nel quale i rossoneri hanno fatto mercato, rivoluzionato la difesa, ed aggiunto, nel pacchetto di centrali difensivi, Bocchetti e Paletta, aumentando in tal senso la concorrenza nel ruolo.Mexes, va ricordato per dovere di cronaca, chiese pubblicamente scusa nell’immediato post partita dell’Olimpico, ammettendo di aver sbagliato e, da padre di 4 figli, di essere consapevole di aver dato un pessimo esempio, a loro ed a tutti gli amanti del gioco del calcio, quello vero. La società prese subito le distanze da quanto fatto sul terreno di gioco da Mexes rinunciando a fare ricorso contro la squalifica, ma adesso che l’ex romanista è tornato effettivamente a disposizione del tecnico per la trasferta di sabato Verona contro il Chievo, c’è grande curiosità in merito a quanto decideranno Inzaghi e la società.Convocazione contro il Chievo e reintegro a pieno titolo nella rosa rossonera? O, forse, tribuna punitiva fino al termine della stagione? Entrambe le soluzioni portano in dote dei pro e dei contro. Reintegrandolo in organico, in sostanza, la società ammetterebbe le proprie debolezze, facendo passare quasi per un errore di poco conto l’aver disonorato, con quel comportamento nella notte di Roma, la maglia e la storia del Milan, nonché l’aver mancato di rispetto ai tifosi rossoneri. D’altro canto, però, il rientro di Mexes porrebbe in qualche modo fine alla continua emergenza in difesa, alle prese con i continui acciacchi di Alex, il problema al flessore di Paletta, e le amnesie di Rami: qualora fosse seriamente pentito, e fortemente motivato, il francese rappresenterebbe comunque una certezza nel cuore della retroguardia. Allo stesso tempo, però, il gesto commesso dal francese ai danni di Mauri in quella sconfitta contro la Lazio è stato di una gravità tale che non dovrebbe meritare condono, al di là di tutti i problemi numerici che possa avere Inzaghi per completare il suo reparto a 4. E l’ambiente Milan, mai come in questo momento, necessita di un forte segnale da parte delle alte sfere societarie. Ne va della serenità del gruppo, in un momento delicato.L’unica certezza? A fine anno, il contratto di Philippe Mexes non verrà rinnovato e, dopo quattro stagioni, le strade del nativo di Tolosa e del Milan si separeranno. Con la consapevolezza che, se davvero quella contro la Lazio è stata la sua ultima partita in rossonero, non è stato proprio un bel modo di dirsi addio.

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy