MILAN, BENEDETTA FU LA PAUSA. ALLA RICERCA DEI MOTIVI DI UN CROLLO FISICO INASPETTATO

MILAN, BENEDETTA FU LA PAUSA. ALLA RICERCA DEI MOTIVI DI UN CROLLO FISICO INASPETTATO

L'esultanza ieri del Milan a Marassi (gazzetta.it)
L’esultanza ieri del Milan a Marassi (gazzetta.it)
Oltre a non vincere, il Milan nelle ultime uscite è sembrato stanco, molto stanco. La manovra fluida delle prime giornate è un lontano ricordo, così come le rapidissime verticalizzazioni con cui i rossoneri hanno spesso spaccato le difese avversarie. Insomma, il gioco del Milan non è più lo stesso. Se i motivi di natura tattica e di maggior organizzazione degli avversari sono componenti importanti, un peso altrettanto importante deve essere riservato a problemi di natura fisica.Moltissimi rossoneri, hanno meno “gamba” è ormai del tutto evidente. Difficile capire cosa sia successo. La preparazione, nonostante la tournée americana, è stata lunga e ben eseguita: i rossoneri, senza le Coppe, hanno potuto lavorare con serenità per tutto agosto ed è difficile ipotizzare che la benzina possa già essere finita ai primi di novembre, dopo solo 11 partite ufficiali. Piuttosto potrebbe pesare il contrario, con una rosa così lunga e un solo impegno alla settimana molti elementi della rosa sono chiamati in causa raramente ed in questo contesto mantenere la forma ai massimi livelli può essere difficile. Non è questo però il caso di gente come De Sciglio, Abate e Honda, che da titolari inamovibili hanno giocato praticamente sempre, in questo senso l’esempio del numero 10 giapponese, che è andato spegnendosi partita dopo partita, è emblematico.Attenzione poi anche alla testa, è risaputo che lo stress psicofisico possa influire sulle prestazioni e le pressioni sulla squadra non sono certo leggere. Moltissimi giocatori sono nel mirino della critica ed è evidente che possano risentire, anche a livello fisico, di certe pressioni. Ci sono poi elementi di natura tattica, l’anno scorso Clarence Seedorf, ereditata da Max Allegri una squadra stanchissima, era solito ripetere “non corriamo poco, corriamo male”, il dubbio è che anche quest’anno ci sia uno spreco notevole di energie da parte di certi giocatori. Uno stile di gioco come quello attuato da Inzaghi richiede un grandissimo sacrificio da parte degli esterni e anche dalla punta centrale, troppo spesso lasciata da sola a lottare contro tutta la difesa avversaria.Quale che sia il problema comunque, qualcosa deve cambiare, il Milan deve ritrovare lo spirito e il gioco di inizio campionato e una condizione atletica perfetta è un’elemento imprescindibile. Adesso ci sono due settimane di pausa per riposare, meditare e preparasi al meglio, anche perchè i prossimi impegni, ad iniziare dal derby, saranno crocevia fondamentali nella stagione rossonera.

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