MILAN, BAGNO DI SANGUE CON LE PICCOLE. IL PROBLEMA NON SONO SOLO I GIOCATORI

MILAN, BAGNO DI SANGUE CON LE PICCOLE. IL PROBLEMA NON SONO SOLO I GIOCATORI

La delusione di Montolivo, Bonaventura e Poli (gazzetta.it)
La delusione di Montolivo, Bonaventura e Poli (gazzetta.it)
Spesso nelle sconfitte del Milan si trova il colpevole nella società, rea di non investire più come nel passato e come dovrebbe una grande squadra. I giocatori arrivati negli ultimi anni a parametro zero o “regalati” da altre società come Essien e Fernando Torres hanno fatto storcere il naso ai tifosi, abituati ad acquisti e spese di tutt’altro livello. Grazie agli ultimi due passi falsi con Sassuolo e Torino, nel mirino delle critiche è finito anche Filippo Inzaghi.Il Milan non trova continuità nel gioco prima che nei risultati e le scelte del mister non aiutano la squadra. Pazzini non viene mai visto, nonostante sia l’unica vera prima punta in rosa ed è stato anche messo sul mercato. L’ipotesi circa una sua cessione per favorire l’arrivo di Destro si fa sempre più concreta. Contro il Torino, i rossoneri non hanno mai tirato in porta e l’espulsione di De Sciglio non può essere una valida motivazione per i limiti di una squadra apparsa senza idee e senza personalità.Nonostante Diego Lopez si sia dimostrato una sicurezza, i gol incassati sono già ventuno e spesso a fare male sono le reti su calcio piazzato, una vera e propria piaga per la difesa rossonera che dimostra una mancanza di concentrazione imbarazzante. Altre difficoltà si aggiungono in attacco dove il diavolo non segna più di due gol dalla settima giornata (3 a 1 al Verona), e nelle ultime undici partite sono arrivate solo due vittorie, numeri davvero preoccupanti.La società dovrà rinforzare la squadra, ma Inzaghi deve già pensare a come fare meglio, i tifosi iniziano a perdere la pazienza. E, nonostante l’affetto per l’ex numero 9 rossonero, si aspettano un cambio di rotta già dalla prossima partita. Il terzo posto potrebbe sembrare utopia. Ad oggi, infatti, Inter, Napoli e Lazio sembrano più attrezzate del Milan. Ma la giustificazione di una squadra non all’altezza non può non essere discutibile.I punti persi per strada contro squadre dal calibro di Torino, Sassuolo, Cesena, Cagliari, Palermo e Empoli, per citarne alcune, sono un chiaro segnale di come il problema rossonero non sia imputabile alla sola ristrettezza tecnica della squadra. E il motivo pare alquanto chiaro: il livello delle rose sopra citate non è superiore a quello dei rossoneri. Dunque, da questa società, presidente e allenatore compreso, ci si aspetta ben altro. La crisi adesso è davvero esagerata, la storia rossonera non ne è abituata.Ivan Tantalo

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