MILAN: ARMERO L’INVISIBILE. INZAGHI NON LO SCHIERA MAI

MILAN: ARMERO L’INVISIBILE. INZAGHI NON LO SCHIERA MAI

Pablo Armero posa con la sciarpa del Milan (fonte foto: www.mondomisterioso.it)
Pablo Armero posa con la sciarpa del Milan (fonte foto: www.mondomisterioso.it)
Che fine ha fatto Pablo Armero? Sabato sera gli è stato preferito Daniele Bonera che a detta di chiunque abbia visto Sampdoria-Milan (ad eccezione di Inzaghi che ha difeso il suo pupillo contro ogni evidenza) è stato il peggiore in campo o quasi. Questa è l’ennesima bocciatura nella stagione più difficile per Armero. Arrivato in estate come possibile titolare della fascia sinistra, reduce da un buon mondiale con la Colombia, l’ex Udinese e Napoli non ha mai avuto una reale chance in rossonero e per ora può vantare solo 18 minuti in campo, da subentrato, nella prima di campionato contro la Lazio.Il colombiano, effettivamente, è più votato all’offesa che alla difesa e il suo ruolo ideale sarebbe quello di esterno in un centrocampo a 5, forse per questo Pippo Inzaghi, alla costante ricerca di un modo per blindare una retroguardia fin troppo ballerina, non lo “vede”, ma visti i disastri compiuti da Bonera, l’infortunio di Abate e le tantissime partite consecutive giocate da Mattia De Sciglio meriterebbe almeno il beneficio del dubbio anche, perchè nell’amichevole di mercoledì scorso contro il San Lorenzo, pur non convincendo a pieno, non ha nemmeno sfigurato.Nel frattempo il Milan si muove sul mercato, proprio per cercare una valida alternativa al colombiano e, incredibilmente, sembra ponto a puntare con insistenza su Vangioni, proprio il giocatore che Filippo Inzaghi in estate bocciò: “‘Vangioni piace molto, era un’idea anche a luglio quando poi però Inzaghi preferì Armero (già ai margini), forse rimpiangendo subito la valutazione, dopo non essere riuscito a prendere Criscito” ha rivelato infatti Gianluca Di Marzio pochi giorni fa, facendo luce su quello che, ad oggi, è un autogol clamoroso.Armero per ora tace, si allena e gioca, poco, quando viene chiamato in Nazionale. A fine anno il suo prestito scadrà e sarà libero di firmare per un’altra squadra, ma se la situazione è questa c’è da augurarsi che la dirigenza lo ceda a gennaio, per mettere fine ad una situazione che non piace a nessuno e che danneggia anche il Milan, perennemente in affatto sugli esterni.

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