MILAN AI CINESI: IL PUNTO DELLA SITUAZIONE

MILAN AI CINESI: IL PUNTO DELLA SITUAZIONE

Xi Jinping, segretario del Partito comunista cinese (Fonte: www.statopotenza.eu)
Xi Jinping, segretario del Partito comunista cinese (Fonte: www.statopotenza.eu)
Tante novità oggi per la questione societaria all’interno del Milan. Voci che vogliono il broker thailandese Bee Taechaubol tagliato fuori per non aver convinto Berlusconi e non aver dato ampie garanzie economiche. Sullo sfondo vigila sornione Doyen, quel fondo tanto osannato quanto odiato dagli addetti ai lavori.IL NUOVO INTERLOCUTORE – Da quello che è trapelato nelle ultime ore l’interlocutore principe nelle trattative per la cessione del Milan non è Mr Bee, ma  è Xi Jinping. Segretario del partito comunista cinese e presidente della Repubblica Popolare, è un grandissimo appassionato di calcio. La Cina, nei suoi pensieri, deve diventare una grande potenza calcistica, e l’amicizia con Berlusconi può favorire il suo ingresso nel Milan.LA DAMA MISTERIOSA – La dama cinese vista a San Siro e Casa Milan il giorno seguente la partenza di Mr Bee si chiama Wang Xingxian e subentra di fatto a Richard Lee per quella che dovrebbe essere la fase calda della trattativa riguardante la cessione del Milan. Miss Wang lavora per l’Apec Foundation, unica società autorizzata a parlare con Fininvest in nome e per conto della cordata cinese appoggiata dal Governo di Pechino.ACCORDO PER GIUGNO? – La cordata cinese sembrerebbe quindi avere tutti i requisiti richiesti dal Presidente rossonero anche se rispetto a Mr Bee è leggermente indietro a livello temporale avendo da poco terminato la due diligence e quindi ci  potrebbe essere una reciproca volontà delle parti di continuare nelle trattative nel mese di maggio per poi arrivare a un’eventuale chiusura dell’accordo ai primi di giugno.

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