MILAN, 433 FALLIMENTARE. INZAGHI VIRA (FINALMENTE) SUL 442

MILAN, 433 FALLIMENTARE. INZAGHI VIRA (FINALMENTE) SUL 442

Pippo Inzaghi da indicazioni alla squadra in Milan-Fiorentina (Fonte: calcio.fanpage.it)
Pippo Inzaghi da indicazioni alla squadra in Milan-Fiorentina (Fonte: calcio.fanpage.it)
In un periodo nero come quello che sta attraversando il Milan in questo gennaio, caratterizzato da 3 sconfitte in campionato e una in Coppa Italia, è difficile trovare spunti di riflessione positivi per i tifosi rossoneri: gli obiettivi sono tutti svaniti, la squadra è sconnessa e poco motivata e solo il mercato sembra aver ravvivato, comunque tardivamente, la situazione. Eppure dalla partita di ieri contro la Lazio è arrivata un’indicazione interessante almeno per quanto riguarda l’atteggiamento tattico della squadra: Inzaghi ha deciso di abbandonare il 4-3-3 per passare al 4-4-2, o 4-2-3-1 che dir si voglia. Il cambio di modulo era quanto mai necessario, non solo per motivi di organico ma anche per cercare di dare una svolta al gioco, finora latitante, della formazione rossonera.Tante ali, pochi centrocampisti: il nuovo modulo ‘dà respiro’ alla rosa – Da un punto di vista puramente numerico, la nuova disposizione tattica dovrebbe dare a Inzaghi un gamma più vasta di scelte: sono infatti molti gli esterni in rosa, tutti con caratteristiche diverse ma compatibili a giocare nel 4-4-2. Sulla sinistra Bonaventura ed El Shaarawy, aspettando l’eventuale ritorno di Taarabt, sono due soluzioni valide e potrebbero esprimersi al meglio, mentre sulla destra il ballottaggio riguarderà Cerci e Honda, di ritorno dalla Coppa d’Asia; discorso a parte per Suso, che col suo piede mancino sarebbe più portato a giocare a destra, ma ha dimostrato ieri sera di potersi adattare anche a sinistra. Più respiro anche per i mediani: con due posti a disposizione, Montolivo e de Jong avranno la possibilità di rifiatare più spesso con Poli, van Ginkel e Muntari pronti a subentrare, mentre Essien potrebbe essere lasciato libero di partire per risparmiare sul suo ingaggio.Svolta nella manovra: Milan a trazione anteriore – A beneficiare positivamente del cambio di modulo poi potrebbe esserci anche il gioco rossonero: l’avvio di 2015 con il 4-3-3 ha visto un Milan incapace di lanciarsi in avanti con costanza ed efficacia, con pochissime occasioni da gol prodotte e tanta, troppa confusione in campo. Negli scorci di partita giocati con il 4-4-2 (4-2-3-1) si è visto qualche miglioramento: si è potuto contare sulla presenza in area di Pazzini, i due mediani si sono alternati nella prima impostazione del gioco sopperendo in parte alla mancanza di un vero e proprio regista e sulle fasce l’intesa è sembrata migliorare, con spazi meno intasati e sovrapposizioni più frequenti. Anche Menez potrebbe esprimersi al meglio in questa situazione: il francese è un fantasista, spesso poco incline a rispettare una posizione precisa sul rettangolo di gioco, e per questo avere un punto di riferimento davanti e due ai propri lati potrebbe dargli più alternative e liberarlo dalla marcatura asfissiante degli avversari.

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