MILAN, #3COSE DA SALVARE DOPO LA BATOSTA DEL FRANCHI

MILAN, #3COSE DA SALVARE DOPO LA BATOSTA DEL FRANCHI

L’applauso dei giocatori rossoneri a fine gara (acmilan.com)

La sconfitta di domenica sera contro la Fiorentina è stata una brutta botta per la squadra allenata da Sinisa Mihajlovic. Tanti gli aspetti negativi visti allo stadio Franchi, ma il campionato è appena iniziato e non avrebbe senso tranciare delle sentenze definitive dopo una sola giornata di Serie A. Ci sono anche degli aspetti da salvare nella gara di Firenze, sui quali il Milan deve appoggiarsi per fare bene nelle prossime partite, che diventano già molto importanti per il proseguo della stagione:

  1. Condizione fisica. La squadra rossonera ha giocato per metà del primo e per tutto il secondo tempo in 10 e nonostante questo, nella seconda frazione di gioco si è visto qualcosa in più, dimostrando una buona condizione fisica. Giocare in 10 per cosi tanto tempo non è mai facile, probabilmente se non ci fosse stata una “buona gamba”, la formazione milanista sarebbe completamente crollata sotto i colpi di Ilicic e compagni.

  2. Diego Lopez. Il portiere ormai è una certezza assoluta di questo Milan. Già nella scorsa stagione, è stato uno dei pochi a salvarsi e anche domenica sera è partito alla grande, compiendo grandi interventi su Kalinic e Ilicic. Probabilmente, se proprio vogliamo trovargli un difetto, ha qualche problema sui rilanci, avendone sbagliati parecchi, ma tra i pali non si discute, dimostrando ancora una volta di essere uno dei portieri più forti d’Italia e d’Europa. Deve avere davanti a sé una squadra più compatta e coesa che consenta di esaltarlo, perché quando si perde, va tutto nel dimenticatoio e il portiere spagnolo merita solo tanti elogi. Provvidenziale e fondamentale per questa rosa.

  3. I terzini. Qualche nota positiva arriva anche dalle fasce: Antonelli e De Sciglio hanno fatto discretamente bene, premiando la scelta di Mihajlovic di schierarli titolari, rinunciando ad Ignazio Abate. Luca si è proposto e ha corso molto, dimostrando di avere già un’ottima condizione fisica che aveva già fatto intravedere in Coppa Italia contro il Perugia. Il dinamismo dell’ex genoano sarà determinante per questo Milan, troppo spesso statico e lento. Mattia,invece, dopo due stagioni assolutamente negative, è sembrato in netta ripresa sia nel Trofeo Tim, sia contro il Perugia e sia soprattutto nel debutto in campionato contro la Fiorentina. Il ragazzo sembra molto più convinto, determinato e cattivo rispetto agli altri anni e vuole assolutamente diventare uno dei protagonisti del Milan e della Nazionale Italiana. Rende forse meglio a destra che a sinistra? Lui in una vecchia intervista dichiarò che si trovava meglio a sinistra, ma alla prova dei fatti, sembra trovarsi più a suo agio nella zona opposta del campo, potendo crossare direttamente con il destro e guadagnare un tempo di gioco. Sarà la stagione del riscatto? I primi segnali sono molto incoraggianti.

Tre punti ai quali aggrapparsi. Tre punti sui quali fare leva, per un pronto riscatto della squadra rossonera che non vuole assolutamente ripetere i disastri delle precedenti stagioni.

Salvatore Cantone

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