MILAN, 3 MOTIVI PER NON FARE CASSA CON EL SHAARAWY

MILAN, 3 MOTIVI PER NON FARE CASSA CON EL SHAARAWY

Stephan El Shaarawy esulta dopo un gol (Fonte: www.goal.com)
Stephan El Shaarawy esulta dopo un gol (Fonte: www.goal.com)
El Shaarawy si o El Shaarawy no? Nel Milan scatenato sul mercato di queste settimane, stanno iniziando a serpeggiare diversi dubbi sul futuro di Stephan che potrebbe alla fine essere sacrificato per fare cassa e finanziare parte delle onerosissime operazioni che il Milan stesso sta imbastendo in questi giorni. Oltre agli aspetti economici, qualora il Milan dovesse veramente ingaggiare, come sempre, Jackson Martinez e Zlatan Ibrahimovic, anche dal punto di vista tecnico El Shaarawy potrebbe veder ridotto di molto il suo minutaggio e quindi potrebbe valutare insieme alla società la possibilità di una cessione. Concentriamoci però, sulle possibilità che dovrebbero favorire il rilancio del Faraone, uno dei pochi patrimoni tecnici del Milan attuale e interroghiamoci su quali potrebbero essere le ragioni per puntare ancora sul ragazzo e renderlo parte del nuovo progetto di rilancio.Valutazione molto bassa: dopo due anni passati più in infermeria e, di conseguenza, in tribuna, che in campo, la valutazione del giocatore è letteralmente crollata; se il Milan dovesse davvero metterlo sul mercato, ci saranno sicuramente diverse squadre pronte a scommettere sulla rinascita del ragazzo ma difficilmente il Milan potrebbe incassare una cifra congrua al valore potenziale di Stephan, che ricordiamolo, resta pur sempre un classe ’92. Impossibile trattare ora sulla base dei circa 30 milioni offerti nel 2013 dal Napoli o dall’Anzhi, quindi perché non provare ancora una volta a rivalutare il prezzo del cartellino cercando di rilanciarlo ancora una volta, magari a fianco di giocatori affermati?Squadra competitiva: una squadra che vuole tornare a lottare per il vertice prima in Italia e poi, si spera, anche in Europa, deve avere almeno 4 attaccanti di grande livello. El Shaarawy deve essere uno di questi: il ragazzo ha caratteristiche uniche nel parco attaccanti e, anche con l’arrivo di altre grandi punte, potrebbe offrire alternative tattiche molto interessanti. Proprio ora che sembra essersi ripreso (doppietta al rientro contro il Toro e convocazione in Nazionale) potrebbe essere l’occasione giusta di schierarlo insieme a campioni affermati di fianco ai quali Stephan potrebbe maturare ulteriormente e fare altri passi decisivi verso la definitiva consacrazione.Campo e vita privata: in questi due anni molto negativi, oltre agli infortuni, si sono diffusi anche diversi pettegolezzi sulla vita privata di El Shaarawy che potrebbero averne condizionato il rendimento dopo l’esplosione del 2012. Al momento Stephan sembra essersi dato una calmata anche da questo punto di vista e vista la grande concorrenza che dovrebbe esserci nell’attacco rossonero del prossimo anno, dovrebbe essere stimolato a dare sempre il 100% in allenamento, in partita e a condurre una vita da atleta. Il Faraone è ancora giovane, ha il Milan nel sangue, e per ora non ha reso nemmeno la metà di quello che avrebbe potuto viste le sue grandissime potenzialità. A meno di offerte shock, il ragazzo va assolutamente rilanciato e fatto crescere definitivamente sia a livello tecnico che di personalità di fianco ad altri grandi attaccanti e in una squadra che punti di nuovo al massimo.Gaetano De Pippo

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