MILAN, 21 PUNTI BUTTATI VIA. ECCO COME

MILAN, 21 PUNTI BUTTATI VIA. ECCO COME

Pippo Inzaghi, tecnico rossonero (Fonte foto: sport.leonardo.it)
Pippo Inzaghi, tecnico rossonero (Fonte foto: sport.leonardo.it)

I punti persi in una stagione si sa, riportano alla mente discorsi col senno di poi. Ma di fatto segnano inevitabilmente un percorso, con il rimorso sul come e sul “contro chi” questi punti sono stati seminati per strada.

Il Milan in questa stagione assurda è precursore di un andamento da prima della classe per ciò che concerne vittorie e pareggi buttati al vento, modus operandi reso ancora più grave se si pensa che si partiva da situazioni di vantaggio.

Pippo Inzaghi tempo fa aveva posto l’attenzione proprio su questo aspetto, la gestione del vantaggio, ma le sue sono rimaste solo parole: il bottino di punti persi con i rossoneri in vantaggio, infatti, ammonta a ben 21. Si comincia contro la Fiorentina il 26 ottobre scorso, quando alla rete di De Jong rispose Iličič, poi il derby pareggiato da Obi in risposta al gol di Ménez. Di seguito la sconfitta interna contro il Sassuolo, persa per 2-1 dopo che Poli aveva portato i rossoneri in vantaggio, gara che ha segnato un punto di non ritorno nell’economia non solo della posizione in classifica, ma anche in quella del gioco: se di problemi si parla, non si può prescindere dalla gestione delle gare e dall’assetto degli elementi in campo.

Segnare un gol per il Milan significa allentare il pressing, diventare troppo lunghi o meglio, scollarsi tra i reparti. La sinergia che manca in particolar modo tra centrocampo e attacco rimane il punto focale dei problemi di Inzaghi, che a volte ha peggiorato le situazioni con cambi pressoché inutili. Sintomatica è stata la gara dello scorso 24 gennaio contro la Lazio all’Olimpico quando, dopo la rete di Ménez dello 0-1, i rossoneri si sono dileguati, lasciando praterie aperte agli uomini di Pioli, che giocano il miglior calcio attualmente in Italia: corsa, sovrapposizioni sulle fasce, intensità di passaggi utili.

Altro esempio è stata la sfida contro il Torino, forse l’uscita peggiore del Milan in questo 2015, al termine di un pareggio dal sapore di beffa per i ragazzi di Ventura. Poi Sampdoria, Empoli, Verona – con il gol del pareggio di Nico López in pieno recupero – fino ad arrivare al 2-1 al Franchi contro la Fiorentina. Per inciso: i migliori 20′ dei rossoneri di questa stagione, complice anche un Montella che inizialmente ha sistemato la squadra con un improbabile 3-5-1-1, ma che sono stati vanificati col proseguo, prima con il pareggio di Gonzalo Rodríguez, poi col gol vittoria di Joaquín.

Arrivare in queste condizioni alla fine della stagione diventa un’impresa.

Milena Delle Grazie

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