MILAN, 15 GIOCATORI SU 28 PRESI A COSTO ZERO. E’ ORA DI SPENDERE

MILAN, 15 GIOCATORI SU 28 PRESI A COSTO ZERO. E’ ORA DI SPENDERE

Adriano Galliani, ad rossonero (Fonte: www.calcionews24.com)
Adriano Galliani, ad rossonero (Fonte: www.calcionews24.com)
L’attuale rosa del Milan conta 28 giocatori. Tanti per una squadra che compete solo per due obiettivi. Ma la particolarità che si nota analizzando le modalità di arrivo dei giocatori a Milanello, è che più della metà non ha avuto un costo di cartellino. I giocatori arrivati infatti a parametro zero o in prestito o dalle giovanili sono in totale 15.Un numero che conferma una tendenza. Diego Lopez, Agazzi, Alex, Mexes, Zaccardo, Essien, Montolivo, Muntari, Suso, Honda, Menez non sono costati nulla alle casse rossonere, ai quali si aggiungono Cerci, Armero, Van Ginkel in prestito e De Sciglio proveniente dalle giovanili.  Tanti, troppi. Non da grande squadra.Galliani negli ultimi anni si è specializzato in queste operazioni, non disponendo più delle cifre elevate che in passato la famiglia Berlusconi garantiva. Ma questa strategia di mercato, che permette di risparmiare sui cartellini, ha come boomerang quello dell’ingigantire oltremodo il monte ingaggi. Un calciatore a parametro zero, infatti, deve essere convinto ad accettare l’offerta di contratto con un forte rilancio rispetto alla concorrenza e questo può portare a strapagare un giocatore al fine di accaparrarselo. Soldi che invece potrebbero essere investiti in calciatori più giovani, non ancora sbocciati, spendendo sì qualche denaro in cartellino, ma risparmiando sull’ingaggio. Per questo il presidente Berlusconi dopo la sconfitta contro l’Atalanta, è andato su tutte le furie perchè “il Milan non può perdere con una squadra che ha un monte ingaggi cinque volte più basso”. Ma ovviamente, il discorso è più ampio e va a toccare gli ambiti di programmazione e organizzazione. Questo dei parametri zero è il metodo Galliani, l’altro Ad, Barbara, si comporterebbe in modo diverso. E in tempi non sospetti lo aveva anche dichiarato, dicendo addio ai parametri zero. Ma così poi non è stato, con il lato sportivo ancora in mano al Condor di Monza.Ma se il Milan vuole rinascere, qualcosa deve pur cambiare. Bisogna investire e anche bene. Su giovani, su prospetti, preferibilmente provenienti dalle giovanili. Perchè casi Cristante non devono più accadere, ma si deve ripartire dalla base. Anche perchè, qualche anno fa il grande Milan vinceva grazie a Gullit e Van Basten, ma dietro c’erano quattro grandi difensori insuperabili, tutti italiani e tutti provenienti dalla Primavera: Tassotti, Baresi, Costacurta e Maldini. E forse l’arrivo di Sacchi vuol dire qualcosa in tal senso…

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy