MIHAJLOVIC SI AFFIDA AI ‘GEMELLI DIVERSI’: ECCO ELY E ROMAGNOLI

MIHAJLOVIC SI AFFIDA AI ‘GEMELLI DIVERSI’: ECCO ELY E ROMAGNOLI

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Rodrigo Ely in azione contro il Lione (Fonte: acmilan.com)
Rodrigo Ely in azione contro il Lione (Fonte: acmilan.com)
“Domani conta solo vincere, schiererà la formazione migliore”. Il miglior undici possibile contro il Perugia in un terzo turno di Coppa Italia. Sinisa Mihajlovic vuole partire bene e non lasciare niente al caso. Soprattutto nell’unica coppa che il Milan giocherà e un trofeo nel quale i rossoneri, negli ultimi anni, hanno fatto particolarmente fatica. Nei migliori ci sono due giovani. Anzi giovanissimi. E’ giusto sottolinearlo, perché al Milan, ultimamente, si era visto di tutto. Tranne che i giovani. Nonostante le parole, nonostante i proclami, il nulla. Ma qualcosa è cambiato. Rodrigo Ely ed Alessio Romagnoli saranno al centro della difesa, a guidare la nuova retroguardia. Ed è bello che a farlo siano un classe ’93 e un classe ’95, che verranno assistiti ai loro lati da due che hanno il DNA rossonero, vale a dire Abate e Antonelli.Diverse le storie di Ely e Romagnoli. Uno è passato dai prestiti alla Reggina, al Varese e all’Avellino prima di rientrare dalla porta principale di Casa Milan e firmare un nuovo contratto sino al 2019. Un anno importante, il suo, trascorso ad Avellino, con una finale play off per la Serie A sfiorata. Se solo quella traversa di Castaldo fosse entrata… Ma la massima serie Ely l’ha trovato. E’ stato voluto e richiesto da Sinisa Mihajlovic. Così come Alessio Romagnoli. Il predestinato, mister 25 milioni, quello che debutta in A contro il Milan, si esalta alla Sampdoria sotto gli occhi del serbo, torna a Roma per fare le valigie, vola a Milano, riabbraccia il suo maestro e indossa la maglia numero 13 del suo idolo Sandro Nesta.Così lontani, eppure così vicini: uno al fianco dell’altro nel derby del Trofeo Tim, soffrendo senza scomporsi in 10 contro 11. Ora la prima vera sfida. Il debutto ufficiale. Mihajlovic li guarderà con attenzione: li ha voluti, ora vuole plasmarli. Del resto, con un maestro come Sinisa non serve altro che ascoltare e applicarsi. Una vita agli opposti, ora uno a destra e uno a sinistra, pronti a guidare il Milan. Nel presente e nel futuro.

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