MIHA E IL TREQUARTISTA, CHE OCCASIONE PER HONDA

MIHA E IL TREQUARTISTA, CHE OCCASIONE PER HONDA

Keisuke Honda
Keisuke Honda, trequartista rossonero (Fonte: www.melty.it)
Keisuke Honda, classe 1986,  capitano e uomo simbolo della nazionale giapponese, è arrivato al Milan nel gennaio 2014 dal Cska  Mosca.L’acquisto del nipponico,  ha avuto molta risonanza  mediatica e i più maligni hanno parlato del fatto che quest’ingaggio fosse stato concretizzato solo per aumentare i ricavi nel mercato orientale.  In realtà, Keisuke è un giocatore mancino, dotato di buona tecnica, buon tiro e  grande predisposizione a mantenere il possesso della palla.Da quando è arrivato al Milan, il giapponese ha vissuto tanti alti e bassi, risultando parecchio discontinuo.Dopo il suo  esordio nella partita contro il Sassuolo il 12 gennaio 2014,  persa 4-3, che costò caro a Massimiliano Allegri, Honda ha avuto come allenatore Clarence Seedorf, che gli ha dato subito  fiducia, facendolo giocare sempre titolare. Le prestazioni però,  non sono mai state all’altezza:  poca corsa, poca lucidità sotto porta,  poca cattiveria e soprattutto poca incisività.Alla fine  del suo semestre in rossonero, il giapponese dichiarò “Questo non sono io, so che la gente si aspetta molto da me. Devo cambiare mentalità, spero che i tifosi del Milan mi aspetteranno per la prossima stagione. Non sono soddisfatto per aver fatto solo un goal in questa stagione”.In effetti  all’inizio della scorsa stagione, con l’avvento di Filippo Inzaghi,  Honda era completamente un altro giocatore:  ha realizzato 6 gol  in 7 partite, diventando il trascinatore della squadra rossonera.  La sua miglior partita è  stata sicuramente al Bentegodi contro il Verona, in cui realizzò la sua prima doppietta milanista.Nella  seconda parte della stagione, in seguito al ritorno dalla Coppa d’Asia,  l’attaccante non è stato più lo stesso: le prestazioni di nuovo sottotono,  facendo ricordare in un certo senso quelle della passata annata.Qual è il vero Honda? Le qualità ci sono, ma probabilmente non ha mai avuto  la possibilità  di esprimerle  completamente, non giocando nel suo ruolo naturale, cioè il trequartista.  Sia Seedorf  che Inzaghi  infatti, l’hanno messo sempre largo a destra, molto distante dalla porta e soprattutto con tanti compiti difensivi da eseguire.Quest’anno  con  il passaggio al  4-3-1-2 voluto da Sinisa Mihajlovic,  il nipponico ha finalmente la chance di esprimersi nel ruolo che predilige e sembra intenzionato  a non voler sprecare questa occasione.La concorrenza è elevata, ma l’eventuale  spostamento  di Bonaventura  a centrocampo, potrebbe permettere all’attuale  n 10 rossonero di impadronirsi della posizione di trequartista.  La sensazione è che questo  sia l’anno decisivo per lui: o dimostra quanto vale, o probabilmente verrà tagliato fuori dai progetti rossoneri.Campione o meteora?  Il futuro di Keisuke Honda è tutto da scrivere.Salvatore Cantone

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