MERCATO: QUANTI NOMI, MA LA PRIORITA’ RESTANO LE CESSIONI

MERCATO: QUANTI NOMI, MA LA PRIORITA’ RESTANO LE CESSIONI

Adriano Galliani
Adriano Galliani, AD del Milan (Fonte: serieanews.com)
Grandi acquisti. Sono settimane che, al Milan, sono accostate una marea di operazioni di mercato in entrata e ora che Mr. Bee immetterà capitali freschi queste voci aumenteranno in maniera esponenziale. In ogni reparto si susseguono trattative con diversi giocatori, dai profili diversi, italiani e stranieri ma soprattutto dalle diverse valutazioni economiche. Ma la priorità non dovrebbe essere quella di vendere prima di tutto? La maggior parte dei tifosi si pone questa domanda. Bisognerebbe avere caselle libere in rosa invece che ancora occupate da giocatori finiti fuori dal progetto tecnico ormai da qualche tempo.Alcuni giocatori, in rotta con Inzaghi, potrebbero voler aspettare il nuovo tecnico per capire se possono rientrare nel progetto, altri invece, negli ultimi mesi, si sono rifiutati di accettare altre destinazioni, anche a costo di essere relegati in tribuna ogni partita, ma in ogni caso sono pochi quelli che hanno mercato attraendo altre società. Se molti di loro, a fine contratto o a fine prestito, saranno sicuramente lasciati liberi ce ne sono altri che preferiscono onorare il proprio ricco contratto fino all’ultimo giorno non ascoltando nessuna sirena italiana o estera preferendo allenarsi soltanto. Comportamenti discutibili che però bloccano il mercato in uscita del Milan, tarpando momentaneamente le ali all’operazione restyling.Anche il prossimo anno il Milan sarà impegnato solo su due fronti, Campionato e Coppa Italia, e sarebbe deleterio presentarsi a fine Agosto con una trentina di uomini, mettendo in difficoltà soprattutto l’allenatore con un gruppo pieno di gente scontenta e troppo ampio per una stagione avara d’impegni. Questa situazione è figlia degli errori del passato, dove venivano acquistati giocatori stagionati o dalle indubbie doti tecniche facendogli firmare contratti pluriennali, a differenza per esempio di un Pirlo che è stato paradossalmente lasciato libero a causa proprio della sua richiesta di un triennale, che ora legano le mani ai dirigenti.Ora l’obiettivo, non per niente semplice, è quello di sfoltire drasticamente la rosa per mettere a disposizione di Galliani un bel tesoretto, derivante dai trasferimenti e dal taglio del monte ingaggi, per tornare subito protagonisti. Il dixit usato in passato, ma di moda anche oggi è semplice. Vendere prima di acquistare, in fretta però.Davide Benericetti

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