MERCATO MILAN – BOATENG, UN RITORNO INCOMPRENSIBILE

MERCATO MILAN – BOATENG, UN RITORNO INCOMPRENSIBILE

Kevin Prince Boateng (fonte foto: www.totoguidascommesse.it)
Kevin Prince Boateng (fonte foto: www.totoguidascommesse.it)
Kevin Prince Boateng di nuovo al Milan. I giornali di oggi hanno spinto molto in questa direzione, riportando (correttamente) le tappe di un riavvicinamento che avrebbe del clamoroso. Il ghanese, una volta divorziato dallo Schalke 04, è ora a spasso e starebbe cercando la destinazione migliore. Come confermato dall’agente del giocatore: “Il Milan sarebbe tra le soluzioni gradite, anzi, quella ideale”.Tutto fila. La voglia di Melissa Satta di tornare a Milano (dove già lavora), quella di Boateng di riabilitarsi (lo Schalke lo ha cacciato dandogli del fannullone) e rilanciarsi, più o meno gli stessi obiettivi del Milan, la necessità della squadra rossonera di rinforzare la metà campo, anche numericamente, visto che al momento sono presenti in rosa solo tre mediani (Poli, Montolivo e Bonaventura). Insomma, il ritorno del Boa al Milan a costo zero sarebbe un affare per tutti.Ecco, perdonateci lo scarso entusiasmo, ma stavolta no, la soluzione non ci farebbe saltare di gioia. Nulla contro di lui, figuriamoci, ma sarebbe una scelta poco chiara e poco condivisibile. Passi Ibrahimovic, giocatore che a 34 anni è ancora in grado di cambiarti le partite –  ma… perchè Boateng? Non è giovane, non rappresenta il nuovo che avanza, non sposterebbe gli equilibri e pare non essere un professionista esemplare, a quanto dicono in Germania e le male lingue della movida milanese. Per di più, non sarebbe nemmeno poi così utile allo scarno centrocampo rossonero.Nei suoi tre anni al Milan ha infatti dato un buon contributo, specie il primo anno, salvo però affievolirsi con il tempo, mostrando lacune, difetti e una certa intolleranza a giocare…proprio a centrocampo. Allegri infatti dopo averlo impostato in un primo momento da trequartista, non riuscì più a convincerlo ad arretrare di ruolo, trovando in lui anche una certa resistenza. Tradotto? Scarsa predisposizione al sacrificio e al lavoro difensivo.”Mi sento un numero 10″, disse, pretendendo anche in Germania quello stesso numero ereditato da Seedorf al Milan, con logico disappunto di molti tifosi. La domanda, quindi, nasce spontanea: perchè un Boateng-bis?

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