MERCATO: L’UNICA VIA DI USCITA PER DARE UNA SCOSSA

MERCATO: L’UNICA VIA DI USCITA PER DARE UNA SCOSSA

Adriano Galliani e Silvio Berlusconi, amministratore delegato e presidente del Milan
FOTO TACCA/INFOPHOTO
Dall’inizio del campionato 2013/14 tante volte su queste pagine abbiamo scritto frasi tipo “Ieri il Milan ha toccato uno dei punti più bassi degli ultimi 20 anni storia”, frase che possiamo senza dubbio utilizzare dopo la doppia sconfitta contro la Lazio. Un doppio confronto che ha lasciato il segno a tutti livelli: società, squadra e tifosi. Una situazione che convinto la proprietà a muoversi, finalmente, sul mercato. Portato in rossonero Cerci, dopo il fallimento Fernando Torres, il Milan infatti aveva fatto pochissimo sul mercato, ripetendo il solito mantra “se non esce nessuno, non arriva nessuno”, frase ripetuta più volte per nascondere l’intenzione di non spendere per non appesantire bilancio rossonero.Una strategia questa, sbugiardata ampiamente dai fatti e da un gennaio da incubo, dove il Milan non solo ha mai vinto, ma ha collezionato troppe brutte figure. Per questo Silvio Berlusconi ha cambiato idea e ha dato mandato ad Adriano Galliani di darsi da fare sul mercato, compatibilmente con il bilancio del Milan. Ieri, con un blitz, è arrivato in prestito Salvatore Bocchetti. Oggi dovrebbe essere il giorno di Mattia Destro. Attenzione poi a Luca Antonelli, Adel Taarabt ed Ezequiel Munoz, tutti giocatori che il Milan potrebbe davvero prendere. Il primo sistemerebbe definitivamente i problemi sulla fascia sinistra, il secondo (che è rimasto nel cuore di tutti i rossoneri) andrebbe a sostituire l’infortunato El Shaarawy, mentre Munoz potrebbe anticipare di 5 mesi il suo arrivo a Milanello, visto che a giugno comunque si accaserà in rossonero, da parametro zero. Acquisti importanti, per dare fosforo e logica ad una squadra senza identità.Le ragioni di questo cambio di strategia appaiono evidenti: il Milan di oggi è una squadra non all’altezza, sfiduciata e con troppi buchi in ogni reparto, una squadra anche sfortunata, visti i tanti infortuni capitati nelle ultime settimane. La sensazione però è che questo intervento risulterà tardivo, la classifica infatti è deficitaria e la Coppa Italia, che la società stessa aveva definito “la nostra Champions League” è ormai sfumata. A questo punto si può solo correre ai ripari e prepararsi al meglio per la nuova stagione, sperando di raggiungere almeno l’Europa League, obiettivo sfumato la scorsa stagione. 

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