MENEZ SFIDA IL SUO PASSATO

MENEZ SFIDA IL SUO PASSATO

Ménez durante la sua esperienza con la maglia della Roma (fonte foto: www.lasignoraingiallorosso.it)
Ménez durante la sua esperienza con la maglia della Roma (fonte foto: www.lasignoraingiallorosso.it)
Sabato sera il Milan sarà impegnato allo stadio ‘Olimpico’ di Roma nella difficile trasferta contro i giallorossi di Rudi Garcia. Incontro ostico, quasi ai limiti dell’impossibile (forse), malgrado i meneghini abbiano ritrovato, contro il Napoli, brillantezza e concretezza sotto porta.Quel che è certo, saranno guidati in attacco dal loro leader offensivo, un ‘falso nueve’ che segna quanto uno vero, e che, con la sua tecnica ed il suo fulmineo cambio di passo, è in grado di far male a qualsiasi difesa avversaria: Jérémy Ménez. Il francese sta vivendo sicuramente il periodo migliore della sua carriera: giocate di classe, spunti di qualità, la solita, dinamica verve ma, soprattutto, tanta costanza, abnegazione e continuità. Tutte caratteristiche che gli erano un po’ mancate nelle due precedenti esperienze con la maglia del PSG e della Roma.Già, perché, come tutti ricorderanno, Ménez è stato portato per la prima volta in Italia proprio dai capitolini. Dopo aver esordito in Ligue 1 con la maglia del Sochaux, ed aver impressionato gli addetti ai lavori per la tecnica sopraffina e la straordinaria naturalezza nel compiere le cose più difficili, tanto da essere soprannominato “Il Mago Houdini”, nel 2006 è passato al Monaco. Nel Principato, è migliorato ulteriormente, raddoppiando anche il suo bottino di reti (passato dai 7 in due stagioni al Sochaux ai 14 realizzati con la maglia dei monegaschi). Zinedine Zidane lo definì un talento assoluto, con tanto bisogno di giocare. Ed ecco allora che, nell’agosto 2008, staccando un assegno da 10,5 milioni più bonus, la Roma lo ha portato sotto il Cupolone.Nella Capitale, Ménez ha lasciato tanti amici (Totti e De Rossi su tutti), segnato (poco) ed incantato (a corrente alternata) in Serie A, in Champions League ed in Europa League, ma senza mai convincere del tutto, dando l’impressione di essere un eterno incompiuto. Dopo 113 partite e 12 reti totali, la cessione al PSG per 9 milioni di euro. In Francia, ‘Houdini’ si è rilanciato, è cresciuto, maturato, come uomo e come calciatore. Ed ora, guida il Milan all’assalto della sua ex squadra, in una gara dove sarà imperativo bandire qualsiasi forma di sentimentalismo.Per avere la meglio nella pugna nell’Olimpico, infatti, servirà un Milan tonico, concentrato per 90′ più recupero, reattivo su ogni pallone ed estremamente spietato sotto rete. Con un Ménez esplosivo, ‘incendiario’ come solo lui sa fare. Come fosse un Nerone dell’era moderna: il fantasista d’Oltralpe ha la possibilità di mettere nuovamente a ferro e fuoco (sportivamente parlando), la Capitale, conducendo il Milan, che ha scommesso su di lui, ad una vittoria cruciale nell’ottica di una qualificazione alla prossima Champions League. Competizione nella quale Ménez, tra l’altro, deve ancora dimostrare tutto il suo enorme talento. La tappa di Roma rappresenta quindi un importante crocevia per il Milan e per Ménez: l’auspicio è quello che sulle rive del Tevere possano rimpiangere quel francesino ceduto forse un po’ troppo presto e con pochi rimpianti.Daniele Triolo

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