MENEZ: SCHIENA A PEZZI. URGE UN NUOVO ATTACCANTE?

MENEZ: SCHIENA A PEZZI. URGE UN NUOVO ATTACCANTE?

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Zlatan Ibrahimovic
Zlatan Ibrahimovic, attaccante del PSG (Fonte: www.laroma24.it)
Dopo gli acquisti di Bacca e Luiz Adriano e il ritorno di Niang, Matri e Verdi (già prestato in Spagna) la parola d’ordine per l’attacco del Milan sembrava essere una sola: vendere. Vendere perchè quest’anno non ci sono le coppe e la rosa deve essere di massimo 25 elementi. Vendere perchè il monte ingaggi deve essere alleggerito. E infine, vendere nella speranza che Ibrahimovic lasci Parigi.Eppure questo impegno di sfoltimento sembra essersi arrestato, se non addirittura invertito. Le cause? Intanto gli infortuni. Niang, definito da Mister Mihajlovic “l’unico che stava bene”, tornerà tra 3 mesi, e Menez è tornato a Monaco per farsi curare la schiena, diventando un punto di domanda. Inoltre Mastour è tornato a far parte della Primavera di Mister Brocchi e Matri negli ultimi giorni è diventato oggetto del desiderio di diversi club, su tutti la Lazio. Insomma, va bene avere una rosa ridotta, ma iniziare una stagione con solo Bacca, Luiz Adriano e Cerci in attacco inizia a sembrare un azzardo. Fino ad oggi la l’idea di Adriano Galliani era abbastanza chiara: o arriva Zlatan o rimaniamo così. Ma, appunto, le cose sono cambiate, e in questo momento il bisogno di un attaccante sembra esser diventato di primo piano.Più precisamente, che tipo di attaccante? Con Bacca e Luiz Adriano abbiamo le prime punte che attaccano la profondità, mentre Cerci è una seconda punta veloce e adatta al contropiede. Il tassello mancante è un attaccante dinamico e in grado di rifinire. Infatti la sensazione è che li davanti non ci sia un giocatore che abbia la fantasia e la tecnica in grado di rendere imprevedibili le trame offensive dei Rossoneri.Ibrahimovic, a modo suo, potrebbe esserlo. Il problema di comprare un giocatore come lo svedese è che tutto dovrebbe diventare funzionale a lui, mentre forse sarebbe il momento di abbandonare i personalismi in favore di un progetto tecnico a lungo termine. Certo, non stiamo parlando di uno qualunque. Ibrahimovic è uno dei giocatori più forti e decisivi al mondo. Però abbiamo già vissuto la terra bruciata che lascia alle sue spalle quando lo si vende. La scelta da compiere è questa: costruire un progetto a lungo termine, prendendo una seconda punta funzionale al gioco del Mister e puntando massimo al terzo posto, o prendere Ibrahimovic, facendo il salto di qualità e diventando una pretendente allo scudetto, ma dovendo ripartire da zero tra uno o due anni? La scelta del Milan la sapremo entro pochi giorni, ma la cosa certa è che li davanti serve ancora qualcosa.

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