MENEZ, MEGLIO SOLO CHE MALE ACCOMPAGNATO

MENEZ, MEGLIO SOLO CHE MALE ACCOMPAGNATO

Menez e Bonaventura (fonte foto: acmilan.com)
Menez e Bonaventura (fonte foto: acmilan.com)
E se il Milan avesse trovato davvero il suo bomber? Torres? Pazzini?No, nessuno dei due: il falso nueve che poi tanto falso non è, cioè Jeremy Menez.Grandi prestazioni, continuità, velocità.Sembra rinato, Jeremy. Il talento mai davvero sbocciato né a Roma né a Parigi, sembra aver trovato la sua dimensione giusta al Milan, in una squadra che ha bisogno di un leader come il pane.Arrivato in punta di piedi quest’estate a parametro zero, con la nomea del talento discontinuo e portatore di problemi, Menez si è buttato nella nuova avventura anima e corpo, prendendosi da subito la squadra sulle spalle e trascinandola con i suoi gol.Attaccante atipico, schierato in passato quasi sempre sull’esterno, fa della velocità la sua arma migliore, alla quale abbina una tecnica sopraffina ma qualche volta ancora fin troppo egoista. Un pò Narciso, ma con il passare del tempo, Menez sta cercando di mettersi sempre di più a servizio della squadra, che sembra quasi dipendere dalle sue giocate.E schierarlo al centro dell’attacco, è per ora la scelta giusta per mister Inzaghi. Come punta centrale, infatti, Jeremy segna e fa segnare e si sta dimostrando decisivo. Con una punta a fianco, invece, sembra perdere lucidità e incisività, segnando di meno e facendo perdere equilibrio a tutta la squadra. Ed è questa la cosa più importante: l’equilibrio finalmente trovato. Lo schieramento di domenica scorsa contro l’Udinese, infatti, è sembrato davvero equilibrato, solido, compatto, ed ora sarebbe un rischio troppo alto cambiarlo.Con il Genoa si deve vincere, e si deve giocare come contro l’Udinese, con Menez al centro dell’attacco a guidare i suoi compagni verso il gol. Fernando Torres e Pazzini se ne faranno una ragione. Ed è proprio vero: meglio solo che male accompagnato. 

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