MENEZ, JACK E DIEGO LOPEZ: LA RIVINCITA DI ADRIANO

MENEZ, JACK E DIEGO LOPEZ: LA RIVINCITA DI ADRIANO

Diego Lopez, portiere rossonero (fonte: gazzetta.it)
Diego Lopez, portiere rossonero (fonte: gazzetta.it)
La vittoria ottenuta domenica sera contro il Napoli, oltre a rilanciare nuovamente le ambizioni di classifica, ha rappresentato l’ennesima rivincita di Adriano Galliani. Ebbene si, lo storico AD rossonero negli ultimi anni, ovvero da quando la proprietá ha deciso che la societá debba autofinanziarsi, é stato diverse volte sul banco degli imputati per alcune scelte di mercato, per la mancanza di acquisti di spessore e per l’attitudine a concludere affari sempre con gli stessi procuratori. Non é certo un mistero che, dopo la guerra intestina con Barbara Berlusconi dell’anno scorso, Galliani sarebbe stato gentilmente messo alla porta qualora la proprietá avesse potuto permettersi di riconoscergli una buona uscita milionaria.In questo ultimo anno Galliani ha ingoiato diversi bocconi amari ma, forte della sua esperienza e del suo legame con il Presidente Berlusconi, ha saputo pian piano ridare forza al suo ruolo ed alla sua posizione, concentrandosi solo sulla parte sportiva e guidando passo passo Inzaghi (una sua scommessa) alla sua prima esperienza in panchina. Anche in questo inizio di stagione l’operato di Galliani é stato piú volte criticato dopo alcuni risultati negativi ed il motivo era sempre lo stesso “con i parametri zero non si va da nessuna parte”. Diciamolo subito chiaramente, ci sono parametri zero e parametri zero e se, ad esempio sulle operazioni Essien e Torres, é piú che lecito avere piú di qualche dubbio, lo stesso non si puó dire per Menez e Diego Lopez. Il francese, nel pieno della sua maturitá calcistica, ha giá superato il suo record di gol in una stagione e anche domenica sera si é caricato sulle spalle l’attacco del Milan facendo impazzire la difesa di Benitez. Anche l’ex portiere del Real Madrid, dopo la topica e l’infortunio in quel di Parma ad inizio campionato, sta via via confermando tutte le sue qualitá e la sua esperienza ad alti livelli: Diego si sta rivelando quindi un buonissimo portiere, preciso sia tra i pali che nelle uscite e capace di dare sicurezza alla difesa. Anche domenica sera, le poche volte che é stato chiamato in causa, ha risposto presente, confermando il trend di crescita delle sue prestazioni ed iniziando a giustificare l’oneroso ingaggio che il Milan ha deciso di riconoscergli.Mexes e Diego Lopez sono sicuramente, in questa fase della stagione, i fiori all’occhiello della strategia di Galliani ma non vanno dimenticati Honda ed Alex, altri parametri zero ma dal buon rendimento.Discorso a parte merita Giacomo Bonaventura, sicuramente la sopresa piú piacevole di questa prima fase di campionato. Nelle ultime ore di mercato, Adriano il Condor, lo ha soffiato all’Inter garantendo ad Inzaghi un centrocampista duttile, tecnico e soprattutto molto intelligente tatticamente. Bonaventura é stato l’unico giocatore (oltre al riscatto di Rami) per il quale il Milan ha pagato il cartellino (anche se compensato dalla cessione di Cristante) ma a giudicare dalle sue prestazioni l’intuizione é stata vincente ed il merito va dato anche in questo caso all’AD rossonero. Domenica sera, schierato nel tridente offensivo, é stato nuovamente tra i migliori in campo entrando in tutte le azioni piú importanti (assist a Menez incluso) e siglando il raddoppio con un bellissimo colpo di testa dopo aver avviato l’azione ed essesi inserito in area per raccogliere il cross di Armero.Dopo serate come quella di domenica Galliani giustamente gongola e si toglie qualche sassolino dalla scarpe durante le varie interviste. Va detto che, nelle ultime stagioni, é stato commesso qualche errore, dettato sia dalla mancanza di liquiditá che dall’ostinazione a portare a milano il “nome” che infiammasse i tifosi, ma é altrettanto vero che bisogna aver fiducia nell’operato di un dirigente di lunga data che sa benissimo come muoversi nella giungla del calcio mercato. Tutti sbagliano e possono essere criticati cosi come elogiati quando le intuizioni si rivelano essere vincenti: ricordiamo che solo 3 anni fa, di questi tempi, il Condor stava perfezionando l’operazione che avrebbe potuto cambiare il destino sicuramente del campionato 2012 ma probabilmente anche di quelli a venire, ovvero l’acquisto di Tevez e cessione di Pato al PSG con tanto di plusvalenza a bilancio. Sappiamo tutti perché la doppia operazione non andó in porto e la colpa non fu certamente sua…Gaetano De Pippo

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