MASTOUR METTE IN FERMENTO IL MERCATO. MILAN ALLA RICERCA DELLA SOLUZIONE MIGLIORE

MASTOUR METTE IN FERMENTO IL MERCATO. MILAN ALLA RICERCA DELLA SOLUZIONE MIGLIORE

Hachim Mastour
Hachim Mastour, baby talento rossonero (fonte foto: www.goal.com)
Il mercato è come una scatola di cioccolatini, non sai mai quello che ti capita. Permetteteci di riprendere questa storica citazione del film “Forrest Gump” e modificarla un pò. Perché il calciomercato è strano, molto strano. Riesce a stravolgere i progetti di una squadra e gli umori dei tifosi da un momento all’altro. Prendiamo, ad esempio, il caso El Shaarawy. I supporters rossoneri non hanno finito di festeggiare (enfatizzando la cosa) gli arrivi di Bacca e Luiz Adriano, che subito si sono riemmersi in uno sconforto generale.Le domande che saltano all’occhio ogni giorno sul web e sui social network ne sono la testimonianza. Perché vendere un giocatore di 23 anni? Dove è finito il proclamato “progetto giovani e italiani”? Sono solo alcuni dei quesiti della piazza milanista. E adesso, dopo il faraone, un altro prodigio mette in vero e proprio fermento il mercato. Quell’offerta del PSG per Mastour inizia ad impensierire i tifosi. Ma il Milan deve valutare bene la situazione e prendere le giuste scelte.Proprio ieri, l’italo-marocchino ha siglato la sua prima rete in maglia rossonera. Un gol capolavoro, che dimostra di quanti e quali siano le qualità del trequartista. Un unico problema: Hachim non riesce ancora a trovare una sua dimensione. Nonostante il gol, anche ieri ha dimostrato di non essere ancora pronto per la prima squadra. Nel tempo stesso, la Primavera la digerisce male. Il tempo passa e un altro possibile campione rischia di bruciarsi. Proprio come accaduto per il suo amico e ex compagno di squadra. Quell’El Shaarawy tanto rimpianto.Dunque, come dicevamo, il mercato è sempre in fermento. E i rossoneri potrebbero, in una sola estate, salutare quelli che sarebbero dovuti essere il futuro del Milan. A meno che la dirigenza non si ripensi, e decida di cedere il giocatore solo in prestito. In una squadra che gli permetta di giocare con continuità e magari fargli fare le ossa. Venderlo, diciamocelo chiaramente, sarebbe un altro e grave errore. Il ricavo economico sarebbe povero. Il rischio di vederlo esplodere definitivamente in un altro club, con rimpianti enormi, altissimo.

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