MARIO&MARIO: UN MILAN “MADRILENO” PER TORNARE GRANDI

MARIO&MARIO: UN MILAN “MADRILENO” PER TORNARE GRANDI

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Mandzukic e Suarez (foto goal.com)
Mandzukic e Suarez (foto goal.com)
Ci ricorderemo di questi mesi nei prossimi anni, speriamo con un sorriso, in cui si è sentito tutto e il contrario di tutto su qualsiasi fronte del mondo Milan.NEL VORTICE DELLE PAROLE – Niente è stato escluso, nulla non è stato toccato da critiche, argomentazioni, proposte e controproposte nel giro di pochi attimi. Nuovo stadio, società in vendita, squadra dalla rosa abnorme completamente da rifare. Più di metà degli allenatori dell’attuale Serie A accostati alla panchina rossonera dopo ogni delusione del Milan di Inzaghi di quest’anno.INVESTITORI E PROGETTO ITALIANO – Venendo ai giorni nostri, dopo le contrattazioni del presidente Berlusconi relative a una possibile vendita della società o di parte di essa con differenti esponenti asiatici, ecco un presumibile dietrofront del numero uno rossonero, che sostiene che una squadra come il Milan per rimanere ai vertici dovrebbe trovare chi può investire 250 milioni l’anno come avviene per il PSG. Difficile trovare qualcuno così, Berlusconi lo sa ed è il primo ad ammettere che la sua famiglia non può più sostenere da sola il peso economico che comporta annualmente il Milan. Di qui, l’idea di provare a dare un’impronta italiana alla rosa rossonera del futuro, un progetto economicamente molto più vantaggioso con l’obiettivo dell’inserimento negli anni dei giovani del vivaio rossonero: i migliori del Milan sono quelli del ’98, ci sarà da aspettare qualche anno. E sperare che siano veramente buoni prospetti e mantengano le premesse fin qui viste.MISSIONE MADRILENA – Bene, ma poi Galliani va a Madrid a trattare con Ancelotti e a parlare con l’Atletico Madrid di due giocatori dei colchoneros che il Milan segue da tempo, Mario Mandzukic e Mario Suarez, che di italiano non hanno che il nome. Tutto e il contrario di tutto. Di nuovo. Certo, questo anno è stato così brutto che la voglia di riemergere probabilmente supera la ragione di pianificare con progettualità nel tempo, si può vincere anche con stranieri bravi abbinati a un gruppo italiano, anche perchè non è questo il momento in cui il calcio italiano offre tantissimi talenti e quei pochi che ci sono o li paghi carissimi o sono già parcheggiati altrove. Un cambio di direzione quindi, un colpo all’acceleratore. Mandzukic e Suarez, specialmente il primo già 29enne possono arricchire la rosa rossonera non solo tecnicamente ma soprattutto per la loro caratura internazionale.SFOLTIRE E ACQUISTI MIRATI – Il Milan ha una rosa quantitativamente numerosa e non dovendo disputare coppe europee gli acquisti non potranno essere tantissimi, si dovrà soprattutto smaltire, diciamo che saranno fatti anche in relazione a quanto si riuscirà a vendere, logico quindi pensare che con un budget a disposizione gli obiettivi dovranno essere pochi, ma è fondamentale che siano buoni.

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