LUCA ANTONELLI, NEL NOME DEL PADRE

LUCA ANTONELLI, NEL NOME DEL PADRE

Luca Antonelli (fonte foto: facebook.com)
Luca Antonelli (fonte foto: facebook.com)
Dopo aver assistito alla dinastia Maldini, papà Cesare e il figlio Paolo in coppia hanno vinto 34 trofei con la maglia del Milan, lasciando un impronta indelebile nel firmamento rossonero, questa sera assisteremo alla nascita di un’altra dinastia rossonera: quella degli Antonelli. L’arrivo dal Genoa di Luca, il terzino sinistro cresciuto proprio al Milan, permetterà di riprendere un discorso iniziato nel lontano 1977 quando fu Roberto Antonelli ad esordire con la maglia rossonera.Antonelli senior, classe ’53, nativo di Morbegno venne soprannominato “Dustin”, per la somiglianza con il celebre attore americano Dustin Hoffman. Cresciuto nel Monza, venne poi acquistato dal Milan che lo mandò a fare esperienza in provincia (Vicenza e Monza). Nils Liedholm, allenatore che credeva molto nei giovani, lo rivollè in rossonero e lo lanciò in prima squadra nella stagione 77-78. Ala sinistra, abile nei dribbling, nel palleggio volante “Dustin” possedeva un tiro potente e dalla precisione chirurgica. L’apice della sua carriera l’ha toccato nel 78/79, con la vittoria dello storico scudetto della stella. In quella stagione collezionò 21 presenze con 6 reti, giocando con regolarità sulla corsia mancina,anche se la sua stagione migliore è stata quella della serie B nell’80-81 con 15 segnature. In rossonero restò per 5 stagioni, collezionando 143 presenze e 32 reti, l’ultima delle quali coincise con la retrocessione in serie B del Milan. La sua ultima presenza in rossonero è un ricordo funesto per il popolo milanista: una vittoria in rimonta 3-2 a Cesena, Antonelli realizzò il gol vittoria, con una splendida galoppata, coronata da un tiro destinato all’incrocio dei pali, purtroppo il gol si rivelò tanto bello quanto inutile, poiché il contemporaneo pareggio fra Genoa e Napoli, mandò in B il Diavolo, lasciando l’amaro in bocca nel giorno del suo congedo dalla maglia rossonera.Il figlio, Luca, classe 87, è un terzino sinistro, cresciuto nel Milan, lanciato in prima squadra da Ancelotti è stato prima mandato in prestito poi ceduto. La sua carriera è partita da Bari, passando per Parma ed infine Genoa, squadra con cui ha raggiunto la Nazionale. Ad oggi, tra serie A e B ha collezionato 193 presenze e 10 gol. A fine mercato il Milan lo ha riacquistato per 4,5 milioni dal Genoa, sperando di coprire una lacuna che sulla fascia sinistra, che è iniziata dai tempi dell’addio di Paolo Maldini. Nel giorno della sua presentazione, Luca, non ha nascosto l’emozione, per il ritorno al Milan e ha parlato di “ritorno a casa”. Il suo sogno è quello di emulare il padre e vincere anche lui uno scudetto che valga una stella, per la precisione, la seconda. In un calcio che va sempre più spedito nella direzione del business, c’è ancora spazio per storie da libro Cuore, che vanno a toccare i sentimenti e le emozioni, ma non è tutto, Antonelli infatti è prima di tutto un giocatore di livello e di cui il Milan aveva grande bisogno.Matteo Anobile

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