LIPPI-BROCCHI: IL PIANO B DI UN MILAN TUTTO DI BERLUSCONI

LIPPI-BROCCHI: IL PIANO B DI UN MILAN TUTTO DI BERLUSCONI

Lippi - fonte: gbtimes.com
Lippi – fonte: gbtimes.com
Tanti nomi sono stati accostati alla panchina del Milan, ripetuti tante volte come se fossero una filastrocca con le quotazioni che di giorno in giorno variano come in Borsa. E se in extremis ci fosse un colpo di scena? Inaspettato, impensabile e capace di lasciare tutti di stucco spiazzando i tifosi rossoneri?Berlusconi vuole vendere per rilanciare il Milan, attende l’offerta giusta, ma sicuramente alcune quote le venderà per dare nuova linfa a tutto l’ambiente. Le quote di minoranza quasi certamente parleranno cinese e, ad oggi, l’italiano più amato in Cina, al pari di Marco Polo, è senza dubbio Marcello Lippi. Il tecnico viareggino, dopo aver vinto in Oriente, ha deciso di aspettare soltanto una nazionale. Ma magari, spinto dai potenti che gestiscono il calcio cinese e invogliato dal progetto Milan, potrebbe parzialmente ritornare sui suoi passi.Impossibile rivederlo calcare settimanalmente i campi di allenamento, ma piuttosto ricoprire la carica di direttore tecnico, figura che ai più nostalgici fa venire in mente i tempi di Viani e Rocco, e che farebbe da tutor ad un allenatore giovane, dalle buone capacità e che goda dei favori presidenziali. Il nome giusto sarebbe quello di Christian Brocchi. Amato da Berlusconi fin da giocatore e apprezzato per il suo lavoro nella Primavera rossonera, dove è approdato alle Final Eight che si disputeranno il prossimo giugno, sembra corrispondere all’identikit per questo ruolo.Il compito di Lippi sarebbe quello di preparare e correggere in corsa un allenatore all’esordio in una prima squadra e che partirebbe senza i favori del pronostico, considerando i risultati del suo predecessore, partito come lui da zero.La trattativa in sé non sembrerebbe impensabile, anche grazie a Davide Lippi, figlio di Marcello e agente di Brocchi che spinge per agevolare la carriera del suo assistito, ma che viene comunque considerata l’ultima spiaggia se dovessero fallire gli altri obiettivi.Una cosa è certa. Il prossimo Milan risorgerà da Oriente. Davide Benericetti

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