L’AFFONDO DI DE JONG, UNO MONITO CHE IL MILAN NON DEVE SOTTOVALUTARE

L’AFFONDO DI DE JONG, UNO MONITO CHE IL MILAN NON DEVE SOTTOVALUTARE

MENEZ DE JONG HONDA
Nigel De Jong, Keishuke Honda e Jeremy Menez esultano dopo una rete (tuttomercatoweb.com)
Le parole di oggi di Nigel De Jong, che ha parlato del suo futuro dal ritiro della Nazionale olandese, aprono diversi interrogatori sul futuro del centrocampista e anche sul futuro del Milan. L’olandese, per la prima volta, ha fatto capire in modo chiaro di essere più che disposto a restare in rossonero, ma solamente a determinate condizioni, non solo economiche. Tutti sappiamo infatti come ad oggi, domanda e offerta siano molto distanti, sia per la durata del contratto sia per le cifre in ballo, ma quello che oggi l’ex centrocampista del Manchester City ha spiegato bene come un problema altrettanto grande, se non superiore, siano i piani dei rossoneri per il futuro.Il prossimo infatti sarà il secondo anno consecutivo per il Milan lontano dalle Coppe e in particolare dalla Champions League. Uno scenario questo che scalda l’animo dei tifosi, ma anche quello dei giocatori di una certa caratura e le parole di oggi sono un manifesto in questo senso. De Jong al Milan si trova bene e sa che, in un modo o nell’altro, potrebbe anche avere un contratto vicino a quelle che sono le sue richieste, ma senza un paio preciso e una campagna acquisti all’altezza il Milan perderebbe tutto il suo appeal, per lui e per tantissimi altri giocatori che potrebbero interessare ai rossoneri. Per questo, chiarezza, investimenti e scelte a livello tecnico e societario non sono più opzioni negoziabili, ma imperativi da rispettare per il bene del Milan stesso.

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