LA PARTITA DELL’ANNO, MILAN-LAZIO 3-1

LA PARTITA DELL’ANNO, MILAN-LAZIO 3-1

Il Milan esulta dopo un gol, fonte foto gazzetta.it
Il Milan esulta dopo un gol, fonte foto gazzetta.it
Visto il 2014 del Milan scegliere la partita dell’anno non è impresa facile: tante sono state, infatti, le prestazioni deludenti dei ragazzi e, soprattutto nella prima parte dell’anno, anche le vittorie non sono mai rimaste impresse nella mente e nel cuore dei tifosi.Facendo, però, un bilancio dell’anno che sta per concludersi, ci sentiamo comunque di premiare come miglior partita dell’anno l’esordio in campionato del nuovo Milan di Inzaghi.Il 31 Agosto i ragazzi guidati da Super Pippo, scendono in campo a San Siro per affrontare la Lazio nella prima giornata di campionato. Al suo debutto in panchina, l’ex numero 9 rossonero sceglie il nuovo acquisto Menez come “falso nueve”, con El Shaarawy e Honda a completare il tridente d’attacco. Conoscendo la forza offensiva della Lazio, Inzaghi non rischia l’intraprendenza di Armero e si affida a Bonera sulla sinistra della difesa. Il modulo, 4-3-3, è speculare a quello della Lazio; Pioli, infatti, punta sulla velocità di Candreva e Keita, con il neo campione del mondo Klose nei panni del bomber.Parte meglio la Lazio con Candreva molto ispirato sulla corsia destra ma dopo soli 7 minuti El Shaarawy inventa e propizia il gol del vantaggio dando una chiara dimostrazione di quello che sarà il nuovo Milan targato Inzaghi: il Faraone raccoglie l’invito di Bonera e con una imperiosa discesa si beve Basta e De Vrij ad ampie falcate per poi allargare di esterno destro a Honda, lento ma deciso nel concludere a rete. Un contropiede che esalta Inzaghi, perché nell’azione del gol c’è tutto il suo pensiero. Il capolavoro di El Shaarawy è, tutto sommato, l’unico guizzo convincente di un primo tempo equilibrato, in cui il Milan sa esaltare compattezza, soprattutto in difesa, e spirito operaio, con un De Jong insuperabile, mentre la Lazio fatica a riordinare le idee, non riuscendo a rendersi particolarmente pericolosa.Il secondo tempo propone un copione diverso: la Lazio parte forte, ma deve fare i conti con l’organizzata difesa rossonera ed è il Milan a sfiorare il 2-0 con un altro contropiede di Honda. Dopo un tiro di De Vrij finito alto, il Milan raddoppia all’11’ con una spaccata di Muntari, su assist di Abate e, al minuto 19, Menez si procura un rigore che trasforma alla destra di Berisha. Il 3-0 punge nell’orgoglio la Lazio che accorcia con un’autogol di Alex, intervenuto nel fraseggio tra Candreva e Djordjevic. Inzaghi dimostra che non è soltanto un marpione dell’area di rigore e sostituisce Muntari e Honda con Essien e Armero, perché la Lazio prova in tutti i modi a battere Diego Lopez. L’assalto al fortino milanista è palpitante, soprattutto nell’ultimo minuto di recupero quando Diego Lopez si esalta davanti ai suoi nuovi tifosi parando un rigore a Candreva.Inzaghi, i suoi ragazzi e tutti i tifosi possono finalmente esultare ed iniziano con il piede giusto uno dei campionati più delicati ed importanti degli ultimi anni.Il nuovo Milan è partito quindi col botto mostrandosi cinico e spietato, proprio ad immagine del suo allenatore: due tiri in porta e due gol, poi un rigore e un po’ di sofferenza per respingere i tentativi di rimonta degli avversari.Il Milan ha regalato una prova di carattere e d’orgoglio con Pippo che ha fine partita elogia i suoi ragazzi definendoli uomini veri capaci di lottare per gli obiettivi prefissati.Più che per la prestazione e per i 3 punti conquistati, Milan Lazio ha rappresentato la vera svolta dell’anno: un taglio netto con il passato e con il brutto campionato della gestione Seedorf-Allegri. La strada per la risalita resta lunga, difficile e tortuosa ma il 31 Agosto Inzaghi ha posto le basi per la riscossa: San Siro ha ricominciato a colorarsi e ad entusiasmarsi e Pippo, grazie alla sua passione ed alle sue scariche di adrenalina, ha risvegliato in tutti i tifosi l’orgoglio di tifare Milan. Gaetano De Pippo

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