LA LEZIONE DEL DERBY: IL CORAGGIO DI MANCINI, LA PAURA DI INZAGHI

LA LEZIONE DEL DERBY: IL CORAGGIO DI MANCINI, LA PAURA DI INZAGHI

Filippo Inzaghi e Roberto Mancini (bbc.co.uk)
Filippo Inzaghi e Roberto Mancini (bbc.co.uk)
Per vincere ci vuole coraggio. Ma ancor di più ce ne vuole per ripartire, per dimenticare i recenti balbettii e per riprendere a correre. La chiave sta tutta in una parola: ‘coraggio’.Quello che il Milan non ha avuto nel derby, o che comunque ha avuto solo a tratti, tra il 25esimo e il 45esimo del primo tempo. Ma venti minuti non possono bastare e i sorrisi, conditi da abbracci e volti felici, a fine partita fanno male. Non ci si può accontentare di un pari in un derby, non ci si può accontentare di un punto contro una squadra più bassa del Milan in classifica, non ci si può accontentare di uno 0-0 quando sei nono in classifica e le tue rivali per l’Europa pareggiano o perdono tutte.Il Milan non ha avuto coraggio, ma nemmeno Inzaghi. Fino ad oggi, nonostante anche l’emergenza infortuni, non ha esordito nemmeno un Primavera. L’anno prossimo andrà via mezza rosa, il centrocampo verrà azzerato e Galliani ha già detto che Modic e Mastalli verranno promossi in prima squadra. Eppure per i due giovani rossoneri neanche un minuto in campo. Ci vuole più coraggio.L’Inter non può essere un esempio ma Mancini ha buttato nella mischia da quando è arrivato un sacco di ragazzini. Questa stagione non va per il verso giusto? Non ci sono più obiettivi da raggiungere? Che il resto della stagione serva allora a far maturare qualche giovane promessa. Che, detto fra noi, non può essere certo peggio di qualche giocatore attualmente in rosa.All’Inter Donkor (19 anni) ha fatto due presenze in campionato, così come Camara (19) e Gnoukouri, 18enne ivoriano con personalità da vendere e con una maglia titolare sulle spalle, nel derby. E’ stato aiutato, è uscito con i crampi, non ha fatto granchè, ma c’era e ha lottato. Come e forse più (o meglio) di qualche altro giocatore.Alla lista di Mancini si aggiungono anche Puscas e Bonazzoli, tre presenze a testa in A quest’anno. Zero gol all’attivo, per carità, ma almeno ora avranno un po’ di esperienza in più. E allora perchè non lanciare Mastalli o Modic? Mancano Montolivo ed Essien, mentre Muntari, come anche il suo connazionale, non ha più futuro nel Milan. E allora perchè non provare? Perchè non lanciare anche qualche giovane in difesa o Cutrone, Di Molfetta&Co in attacco. Insomma, perchè avere così poco coraggio?

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