KOVACIC, LA GRANDE INTUIZIONE INTERISTA

KOVACIC, LA GRANDE INTUIZIONE INTERISTA

Kovacic contro Montolivo nell'ultimo derby (fonte foto: www.gettyimages.com)
Kovacic contro Montolivo nell’ultimo derby (fonte foto: www.gettyimages.com)
Correva il gennaio 2013 e l’Inter acquistò un giovane pressochè sconosciuto: Mateo Kovacic, direttamente dalla Dinamo Zagabria, per 3 milioni di euro, per poi riscattarlo a 11. Una scommessa azzardata, vista la pochissima esperienza, ma vinta grazie ad una tecnica eccezionale, a diverse partite giocate e una sicurezza fuori dal normale per un ragazzo della sua età.All’Inter vanno senz’altro fatti i complimenti per aver puntato su di lui, soprattutto in campo. Spesso, infatti, è capitato di vedere giocatori – giovani – pagati anche abbastanza per poi trascorrere diverso tempo in panchina. Mazzarri, invece, ha sempre puntato sul croato, che ha disputato 68 gare in nerazzurro, contruibuendo con 5 gol e ben 8 assist. Questa stagione già 15 presenze con 5 reti, di cui 3 in Europa League.Anche in Nazionale il rullino è da campione: sempre presente dall’Under15, a 15 anni giocava in Under17, a 17 in Undere19 e a 18 già nella Nazionale maggiore, bruciando costantemente le tappe. Ormai è un punto fermo sia della squadra croata che dell’Inter e anche Mancini punterà su di lui per costruire la nuova Inter, proponendolo magari come trequartista.Questa sera, senza De Jong, toccherà ad Essien e Muntari far fronte al talento croato, che ora fa invidia a tutte le big: il suo valore oscilla tra i 22 e i 23 milioni e l’Inter gongola, dopo aver vinto una scommessa.

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