ITURBE-ROMULO-JORGINHO: IL MILAN CHE POTEVA ESSERE E NON E’ STATO

ITURBE-ROMULO-JORGINHO: IL MILAN CHE POTEVA ESSERE E NON E’ STATO

Juan Iturbe (fonte foto: www.veronasera.it)
Juan Iturbe (fonte foto: www.veronasera.it)
Dopo la sosta prevista per questo fine settimana, il campionato del Milan ripartirà domenica 19 ottobre con l’insidiosa trasferta di Verona.  Quella contro la squadra scaligera non è mai una partita semplice e banale sia per la grande rivalità che da tempo divide le due tifoserie sia per i fantasmi del passato che la squadra e la città di Romeo e Giulietta rievocano in tutti i tifosi rossoneri. Il Verona rappresenta, infatti, la classica bestia nera per il Milan, tanto da rivelarsi addirittura fatal nel 1973 e nel 1990 annate in cui due sconfitte al Bentegodi costarono ai rossoneri altrettanti scudetti che sembravano ormai vinti. Dalla scorsa stagione il mercato ha contribuito a rendere ancor piú ricco di signficato l’incrocio tra gialloblu e rossoneri: da un lato il Verona che, fresco di ritorno in serie A, ha da subito messo in vetrina gioielli del calibro Iturbe, Romulo e Jorginho, dall’altro il Milan che ha mostrato interesse concreto per questi tre giocatori ma che ha poi dovuto scontrarsi sia con le richieste molto elevate del club veneto sia con la concorrenza agguerrita delle rivali finendo per chiamarsi fuori dalla corsa ai tre ormai ex veronesi.Verona diventa quindi anche sinonimo di rimpianti per quello che poteva essere e non é stato. Inoltre é impossibile non considerare che Jorginho, Iturbe e Romulo sono andati a rinforzare delle dirette rivali come Napoli, Roma e Juve.  Prendiamo spunto da questi tre acquisti mancati per provare a disegnare quello che sarebbe potuto essere il Milan qualora si fossero concretizzate le tre trattative sull’asse Verona-Milano.Jorginho é stato il primo, in ordine cronologico, a lasciare la squadra di Mandorlini per trasferirsi a gennaio al Napoli per circa 10 milioni. Il giovane italo brasiliano, avrebbe sicuramente contribuito ad aumentare il tasso tecnico del centrocampo del Milan ed avrebbe formato insieme a De Jong una coppia sulla carta ben assortita e perfetta per il 4-2-3-1 voluto da Inzaghi. Jorginho sarebbe tornato ultile anche come mezz’ala di qualitá in un centrocampo a tre soprattutto durante l’assenza di capitan Montolivo.Iturbe é stato il prezzo piú pregiato dell’ultimo calcio mercato con il Milan che ha mostrato un interesse concreto ma che si é poi dovuto arrendere di fronte alla richiesta ricevuta dal ds Sogliano. Dopo un lungo testa a testa tra Juve e Roma l’hanno spuntata i giallorossi versando nelle casse della societá veneta circa 22 milioni di euro (bonus compresi). L’attaccante era diventato il sogno proibito di Inzaghi che lo ha subito messo in cima alla lista dei suoi desideri. L’argentino sarebbe stato perfetto sia per il 4-3-3 sia per il 4-2-3-1 che il mister sta proponendo in questo avvio di stagione. Sicuramente l’investimento economico sarebbe stato molto oneroso ed avrebbe escluso a priori gli arrivi di Torres e Bonaventura peró é innegabile come un tridente Iturbe-Menez-El Shaarawy (o Honda) avrebbe stuzzicato non poco le fantasie di tutti i tifosi rossoneri. Iturbe unisce infatti buonissima tecnica ad accelerazioni devastanti in grado di spaccare in due le difese e le partite in qualsiasi momento.L’ultimo rimpianto tra gli ex gialloblu resta Romulo, ceduto alla Juventus nel mese di Agosto in prestito oneroso con diritto di riscatto. Romulo é il classico Jolly, capace di ricoprire diversi ruoli sulla fascia destra; da terzino o da centrocampista esterno, puó garantire tanta corsa e buona qualitá risultando anche molto efficace in zona gol. L’anno scorso, infatti, ha realizzato ben sei reti accompagnate da otto assist e il suo altissimo rendimento aveva convinto l’ex CT Prandelli a convocarlo, come oriundo, per i mondiali brasiliani ma il giocatore ha dovuto rinunciare per problemi fisici. Anche nel Milan attuale Romulo avrebbe potuto ricoprire piú ruoli: alternativa ad Abate come terzino, mezz’ala in un centrocampo a 3 oppure anche esterno in 4-2-3-1 con compiti meno offensivi rispetto ad un classico attaccante esterno.Gli acquisti di Jorgihno, Romulo ed Iturbe avrebbero consegnato ad Inzaghi una squadra sicuramente diversa da quella attuale e con un tasso tecnico piú elevato. Difficile dire, invece, se la squadra sarebbe stata piú forte anche perché il campo non potrá offire alcuna controprova. Istintivamente e ragionando con l’entusiasmo tipico dei tifosi verrebbe da dire di si, in quanto sia per etá che per qualitá i tre avrebbero acceso gli animi e le fantasie di molti milanisti. Discorso diverso se si mette sul piatto della bilancia anche il rapporto qualitá/prezzo e se si considera che per arrivare ad Iturbe Galliani, oltre a Balotelli, avrebbe dovuto cedere un altro giocatore di prima fascia (De Sciglio? El Shaarawy?). Qualche rimpianto ciò che sarebbe potuto essere ma non è stato rimane, soprattutto perché il Milan a cui tutti eravamo abituati fino a qualche anno fa, non si sarebbe certo lasciato sfuggire delle simili opportunità mettendo, a segno quanto meno una doppietta se non addirittura il una tripletta completa. Gaetano De Pippo

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