INZAGHI SE LA PRENDE CON VIO, IL MAGO SENZA BACCHETTA MAGICA

INZAGHI SE LA PRENDE CON VIO, IL MAGO SENZA BACCHETTA MAGICA

fonte foto: fiorentina.it
fonte foto: fiorentina.it
E no, così non va. Doveva essere l’arma in più, invece si sta rivelando una mossa controproducente.La presenza di Gianni Vio nello staff di Pippo Inzaghi era visto ad inizio stagione come la sorpresa, la ciliegina sulla torta. Voluto espressamente dal neo tecnico rossonero, “con lui le palle inattive saranno frecce in più nelle nostra faretra”: così parlava a luglio mister Inzaghi.Ora, a quasi sei mesi di distanza, e tanti calci piazzati battuti, forse questa convinzione è cambiata. “Non siamo riusciti a sfruttare nessuno degli otto calci d’angolo a favore”, ha confessato il tecnico rossonero nel post Sassuolo. Con chi ce l’aveva? Con i giocatori o con lo staff? O era un velato attacco a Vio? Tutto può essere, ma la sensazione è che ci sia una delusione generale sui risultati che non arrivano. Sette gol subiti su palla inattiva, pochi quelli realizzati. Il metodo Vio è davvero efficace? O è un mago che ha fatto flop? La realtà dei fatti, almeno fino ad ora, parla chiaro: gli schemi dello specialista non vengono recepiti dalla squadra, e concentrandosi sulle palle inattive nel gioco offensivo, si trascurano quelle difensive.Come riportato da Tuttosport, il Milan ha raccolto fino ad ora 77 calci d’angolo che sommati alle punizioni laterali arrivano a un centinaio di palle inattive. Quindi tante occasioni, che avrebbero dovuto portare a tanti gol.Ma così non è stato. Solo due, la rete di De Jong contro la Fiorentina e quella di Rami al Cesena. Qualcuno in estate parlava di ben 4800 schemi studiati per corner e punizioni. E’ davvero così? Cos’è allora che non permette ai giocatori del Milan di apprendere bene e replicare in partita quello che si prova in allenamento?Per il bene del Milan, già da sabato sera la situazione dovrà cambiare, perchè non è concepibile avere così tante possibilità e non riuscire a sfruttarle. Di chi è la colpa non si sa, ma l’unica cosa che ora importa è la reazione. E dimostrare a tutti che il Milan c’è, nonostante tutto, nonostante i maghi o i presunti tali.

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy