INZAGHI NON HA “LA BACCHETTA MAGICA”, MA AL MILAN SERVE UNA SVOLTA. IN FRETTA

INZAGHI NON HA “LA BACCHETTA MAGICA”, MA AL MILAN SERVE UNA SVOLTA. IN FRETTA

Filiippo Inzaghi (fonte foto: ansa.it)
Filiippo Inzaghi (fonte foto: ansa.it)
Arrivare dopo due anni di gavetta nel settore giovanile e prendere in mano una squadra reduce da una delle peggiori stagioni degli ultimi 20 anni non è certo una responsabilità da poco, ma nelle sue prime uscite Filippo Inzaghi era riuscito nella prima impresa di restituire subito entusiasmo a tutto l’ambiente: questo ha permesso al Milan di partire con il piede sull’acceleratore e di ottenere così 6 punti nelle prime due giornate. Dopo la sconfitta con la Juventus però qualcosa si è inceppato e i rossoneri non sono più riusciti a trovare continuità: i pareggi di Empoli, Cesena, Cagliari e Sampdoria, quelli con Fiorentina e Inter, le sconfitte con Palermo e per ultima contro il Genoa, intervallate dalle vittorie contro le due veronesi e l’Udinese.La fede di Superippo nelle possibilità dei propri ragazzi è sempre stata incrollabile, come anche quella nel sostegno della società, ma ora anche il Mister vacilla, come si evince dalle sue ultime dichiarazioni: “Spero che sia il momento del Milan, siamo stati troppo discontinui, con cose buone e cose meno buone, ma sapevo di non avere la bacchetta magica. E poi ci sono anche altri grandi squadre come Napoli ed Inter che fanno fatica. Dobbiamo aver pazienza, e piano piano torneremo là dove meritiamo di essere”. Quelle di Inzaghi potrebbero inizialmente sembrare delle parole di resa di fronte alle difficoltà della squadra, ma altro non sono se non la presa di consapevolezza dei limiti di una rosa che deve ancora ricostruirsi, un cantiere ancora aperto e neanche a metà dei lavori. Scemata l’ondata di euforia iniziale, che ha forse parzialmente celato i problemi della difesa e la macchinosità della manovra, ora Inzaghi fa i conti con tutte le pecche della squadra, forse anche più di quelle che si aspettasse, e studia un programma di lavoro che permetta soluzioni.Nel frattempo il tecnico predica pazienza, pazienza che i tifosi hanno ampiamente garantito soprattutto nei suoi confronti, visto l’infinito credito che vanta per meriti sul campo, ma che ora anche gli stessi supporter cominciano a mugugnare. Certamente serve tempo, non esiste una panacea immediata a tutti i mali del Milan, ma i tempi stringono e la svolta deve arrivare il più in fretta possibile: il treno di testa scappa e il terzo posto, quello utile per la Champions League e obiettivo dichiarato dalla società, è sempre più lontano, con gli scontri diretti che non sorridono ai rossoneri. I prossimi due impegni contro Napoli e Roma certo non aiutano, ma invertire la rotta è un must, e deve accadere presto per non restare tagliati fuori da tutto.   Inzaghi continua a predicare calma e chiedere pazienza, ma il Milan ha bisogno di fare il salto di qualità subito per non restare tagliato fuori.

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