INZAGHI, DESTINO SEGNATO. TRE I POSSIBILI SOSTITUTI

INZAGHI, DESTINO SEGNATO. TRE I POSSIBILI SOSTITUTI

Filippo Inzaghi, allenatore Milan
Filippo Inzaghi (fonte foto www.calcio.fanpage.it)
C’eravamo tanto amati, ma forse l’amore non basta più. Un inizio di 2015 sconcertante, condito da 4 sconfitte e 1 pareggio dal gusto amaro della vergogna hanno incrinato forse definitivamente il rapporto tra Filippo Inzaghi e la società rossonera. I piani alti di Via Aldo Rossi continuano a ribadire la fiducia nell’ex numero 9, quell’attaccante tutto grinta e furbizia che ha portato il Milan sul tetto del mondo. In realtà, nonostante la conferma sulla panchina del Diavolo dopo l’eliminazione dalla Coppa Italia, la panchina dell’attuale allenatore rossonero è sempre più in bilico e in Casa Milan si è corso subito ai ripari, individuando tre probabili sostituti, più probabilmente per luglio o, come riportava mercoledì Sky, già in caso di una nuova debacle nel match contro il Parma.
Antonio Conte (fonte foto: il pallonaro.com)
Antonio Conte (fonte foto: il pallonaro.com)
GLI ALLENATORI DEI SOGNI: CONTE – Contraddicendo la recente teoria che vedeva sulla panchina rossonera solo giovani allenatori senza esperienza (Leonardo, Seedorf e Inzaghi), in Casa Milan si sta pensando a dei profili più navigati: il vero sogno di Berlusconi è senza dubbio Antonio Conte. L’attuale CT della Nazionale Italiana è stato vicinissimo alla panchina rossonera la scorsa estate, ma il veto posto dalla Juventus lo ha portato a declinare, forse momentaneamente, l’offerta del Milan. Ora, dopo oltre sei mesi di panchina azzurra e molte polemiche con i club, il tecnico tre volte Campione d’Italia è pronto a tornare in Serie A, magari resuscitando una squadra sull’orlo di una crisi di identità come il Milan: dopo la Juventus, riuscirebbe a bissare il miracolo con i rossoneri?
Vincenzo Montella (Fonte foto: www.stopandgoal.com)
Vincenzo Montella (Fonte foto: www.stopandgoal.com)
MONTELLA – L’attuale tecnico della Fiorentina è un vecchio pupillo del Presidente Berlusconi già da quando, alla prima stagione in Serie A, ha quasi strappato un posto in Champions al Milan. Il gioco arioso, caparbio e propositivo dell’Aeroplanino ha fatto breccia nel cuore rossonero, che ha tentato di strappare il tecnico alla Viola, ottenendo però sempre netti rifiuti. Dopo tre anni ad alti livelli, il tecnico napoletano è pronto al grande salto con una grande squadra. Che sia la volta buona per vederlo sulla panchina rossonera?
Fonte: controcampo.sportmediaset.it
Fonte: controcampo.sportmediaset.it
SPALLETTI – Il tecnico di Certaldo, ex Udinese, Roma e Zenit San Pietroburgo (club che lo ha esonerato il 10 marzo 2014 e lo ha sotto contratto fino a fine 2015) è da sempre uno dei tecnici che sono stati accostati al club rossonero dopo la fine dell’epopea Ancellottiana. Il tecnico è un cultore del 4-2-3-1, il modulo spagnolo che ha importato forse per primo in Italia, il modulo che Inzaghi (e Seedorf) sta impiantando al Milan. Con la Roma questa tattica ha portato i giallorossi a livelli continentali, con due secondi posti, due Coppe Italia e tante bellissime prestazioni. Il tecnico due volte Campione di Russia ha molti pregi, ma anche un difetto: tra la rosa dei nomi accostati al Milan è quello che guadagna di più, 3.3 milioni di euro l’anno. 

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