INZAGHI, DAL FALSO NUEVE AL DOPPIO NUEVE: UNA VIA DA PROVARE

INZAGHI, DAL FALSO NUEVE AL DOPPIO NUEVE: UNA VIA DA PROVARE

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Fernando Torres (fonte foto: www.foxsports.com)
Fernando Torres (fonte foto: www.foxsports.com)
Il Milan di Filippo Inzaghi aveva iniziato con il botto: 8 gol nelle prime due partite. Sì, è vero, 5 subiti, ma con un gioco così offensivo e divertente, la fase difensiva passava in secondo piano. Nelle ultime tre partite, però, i rossoneri hanno segnato poco, ma, cosa ancora più sconcertante, creato pochissimo, tirando 8 volte verso la porta avversaria. Brillantezza svanita, manovra lenta e prevedibile, giocatori già schiacciati sulla linea difensiva avversaria, senza aiutare i compagni con i movimenti. Inzaghi le ha provate quasi tutte: il primo step è stato il falso nueve, tanto caro al tecnico quanto odiato da Berlusconi. Nessun uomo in area, Menez finto centravanti troppo lontano dalla porta. E arriva il primo diktat presidenziale: dentro il vero nueve, Fernando Torres.L’attaccante spagnolo ha realizzato un gran gol nel debutto da titolare contro l’Empoli. Poi più niente. Pochissimi tiri in porta e tanto lavoro oscuro: apprezzato per i movimenti che aprono spazi per i compagni (vedi il primo gol di Honda a Verona), più partecipe alla manovra nell’ultima gara di campionato, viene spesso abbandonato a se stesso. Ed ecco l’ultimo, possibile, step, provato per una trentina di minuti contro il Palermo: il doppio nove. Pazzini+Torres. Una coppia da sperimentare, che però può esistere solo con un cambio di modulo: o un 4-3-1-2 oppure un semplice 4-4-2. Una alternativa da provare, visto il momento buio di Menez e del Faraone El Shaarawy.

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