INTER-MILAN, ROSE A CONFRONTO: VALORE TOTALE, INGAGGI E MERCATO

INTER-MILAN, ROSE A CONFRONTO: VALORE TOTALE, INGAGGI E MERCATO

Menez IcardiTempo di derby in casa Milan e, come spesso accade, tempo di confronti in questa lunga vigilia che tuttavia, a causa del momento che stanno attraversando le due squadre, si sta rivelando molto meno elettrica rispetto al passato.  Mettere a confronto le rose di MilanInter, in un’annata cosi mediocre, risulta essere un esercizio un po’ deprimente ma e’ comunque possibile trovare qualche spunto di discussione interessante.  Detto in altre sedi che l’andamento in campionato delle due squadre risulta essere praticamente identico e livellato verso il basso, si possono trovare altrettante analogie confrontando il valore di mercato delle due rose.Tra Milan e Inter ballano infatti meno di venti milioni di Euro in favore dei neroazzuri in quanto il valore riconosciuto della rosa a disposizione di Mancini si attesta intorno ai 228,4 milioni. Analizzando la rosa dei neroazzurri, la differenza, in termini di valore di mercato, nasce da elementi come Icardi (valutato almeno 25 milioni), Kovacic (22) ed Handanovic (18,5) mentre Shaqiri (18) ed Hernanes (15) contribuiscono ad aumentare il gap nei confronti del Milan. Tra i rossoneri, infatti, il più quotato è Mattia Destro con i suoi 16,5 milioni che, però, quasi sicuramente la Società deciderà di non corrispondere alla Roma per il riscatto del numero 9; nonostante due anni passati più in infermeria che in campo, il Faraone resta il secondo più caro in rosa con la sua valutazione che si attesta intorno ai 15 milioni. Subito dietro con 14 milioni ci sono Honda e Jeremy Menez, due ex parametri zero che volendo, potrebbero portare plusvalenze significative a bilancio durante il mercato estivo. Jack Bonaventura, grazie alla buonissima stagione che sta disputando, ha praticamente raddoppiato il suo valore che oggi si attesta intorno ai 13 milioni raggiungendo Alessio Cerci che resta, però, di proprietà dell’Atletico Madrid. 10 milioni servirebbero invece per acquistare De Sciglio ed in teoria anche per De Jong ed Abate che, però, devono ancora rinnovare il loro contratto e, di conseguenza, al momento non hanno tale valore di mercato.Proprio la politica dei parametri zero, però, fa si che per quanto riguarda il monte ingaggi, il Milan, con i suoi 94 milioni, sta spendendo circa 30 milioni all’anno in più dei cugini; in questo confronto pesano come macigni gli ingaggi di giocatori come Essien, Mexes e Muntari (solo per citarne alcuni).  Anche sul campo le due rose, visti anche i risultati ottenuti, si equivalgono: il Milan da l’impressione di avere una rosa mediamente superiore e più equilibrata nei diversi reparti ma non dispone di due punte di diamante come i sopra citati Icardi ed Handanovic. Proprio il centravanti e il portiere saranno al centro del mercato estivo in quanto tutti gli addetti ai lavori pensano che l’Inter, per rientrare degli investimenti fatti a Gennaio, debba sacrificare almeno uno dei suoi due gioielli.  Il confronto in panchina, invece, viene stravinto da Pippo Inzaghi che nonostante abbia un punticino in più di Mancini guadagna almeno 4 volte meno del suo dirimpettaio: nel rapporto punti/stipendio, almeno in panchina, non c’è partita.Gaetano De Pippo

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